Jay|Mascotte

 

Un grande attaccante. Un bianconero 100%, come attestano i colori che porta sulla pelle. Sa infondere timore nel cuore degli avversari, spiazzandoli con le sue abilità e la sua forza, ma al contempo nutre verso di essi grande rispetto. E’ solare, irriverente e scattante. Si chiama J, ed è il nuovo eroe che accompagnerà i giovani tifosi bianconeri d’ora in avanti, dovunque ci sia la Juve. La Juventus dà il benvenuto a J

La Juventus Football Club, fondata nel 1897 non hanno sin da subito avuto la zebra come mascotte. A partire dagli anni 80, in coincidenza con l'apertura del calcio italiano al marketing e, in particolar modo al merchandising, la Juventus iniziò ad affiancare ai suoi tradizionali simboli societari anche delle mascotte, indirizzate soprattutto ai tifosi bianconeri di giovane età.
Intorno al 1985 fece il suo debutto la prima mascotte ufficiale del club, il cagnolino Giampi; questo era un bobtail con ciuffo di peli bianconeri sulla testa, la maglietta di ordinanza a strisce verticali, la fascia tricolore a metà del corpo; di fatto una semplice «operazione-simpatia» che, nel nome, riprendeva quello della bandiera nonché, al tempo, presidente del club, Giampiero Boniperti.

Giampi venne utilizzato dalla Juventus per il successivo decennio quando, all'inizio della stagione 1995-96, in coincidenza con un rinnovamento nell'immagine della società torinese, lasciò il posto ad Alex: una mascotte che, già dal nome, tradiva il legame con l'allora n. 10 della squadra, Alessandro Del Piero, di cui andava a rappresentare, né più né meno, una versione caricaturale. In versione cartacea, Alex fu protagonista di alcune strisce a fumetti pubblicate all'interno dell'house organ del club, Hurrà Juventus, e nelle allegate pubblicazioni Forza Juve e Play Juve destinate ai fan più acerbi; come pupazzo trovò invece posto a bordocampo al Delle Alpi in occasione delle partite casalinghe. Gli diede corpo e vita la Madison Mark; l’agenzia di riferimento della Juventus per tutto quello che riguarda gli allestimenti allo stadio, la visibilità degli sponsor, i villaggi commerciali e molteplici attività di public relations ed eventi. Così Alex, animato all'interno della sua struttura da un giovane studente universitario pazzo per la Juve, ha allietato i prepartita ed i momenti di pausa delle gare dei bianconeri, contribuendo ad accendere l'entusiasmo soprattutto dei più giovani.

A livello di mascotte però Alex non ha mai goduto di una popolarità come quella che caratterizza i "colleghi" americani o anglosassoni. Nel soccer statunitense o in quello giapponese, ma anche nella stessa Inghilterra a noi abbastanza vicina c'è la tradizione della mascotte e del "nick-name". In Italia questi elementi coreografici e collaterali non hanno mai avuto molto successo. Diavoletto Rossonero ed Alex, il Canarino modenese o la Volpe che accompagna le esibizioni del Lecce è la     stessa Aquila della Lazio non hanno mai avuto la fortuna e la popolarità di Fred the Red, la mascotte del Manchester United, e di altri suoi simili. Da noi, chi va allo stadio, vi si reca solo per la partita in se stessa, non per tutto il contorno, interessante che sia, e che comunque per la nostra mentalità viene considerato alla stregua di un avanspettacolo.

Nell'ottobre del 1999 fu poi la volta di Zig Zag, una zebra che, nel nome, voleva essere «quasi un invito ai giocatori bianconeri a slalomeggiare nelle difese e segnare i gol decisivi per conquistare i tre punti della vittoria».

Dopo alcuni anni in cui la Juventus rimase priva di una mascotte ufficiale, il 10 settembre 2015 venne presentata Jay, una zebra dai tratti e comportamenti antropomorfi, destinata a contrassegnare tutte le iniziative del club rivolte ai giovani fan bianconeri.


Tutta la magia della mascotte della Juventus, la zebra Jay


La zebretta Jay augura un Natale magico (e bianconero) a tutti! Natale 2016


La mascotte bianconera ha sfilato a San Francisco il 12 ottobre 2015 in occasione della celebrazione della scoperta dell'America.


La prima volta della mascotte bianconera in Cina, a Shanghai.


Alla vigilia dell'ottavo di finale di andata di Champions League 2016, all'aeroporto di Caselle c'è stato un incontro speciale. Le mascotte di Juventus e Bayern si incontrano.


Dopo il primo "appuntamento" a Torino, la zebretta J ha ricambiato la visita a Berni! Incuranti della neve, le due mascottes hanno visitato lo Stadio e il centro d'allenamento del Bayern.

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