J|Hurrà Juventus

J|2016 Hurrà Juventus Un anno in bianconero

J è un annuario calcistico italiano, pubblicazione ufficiale della Juventus Football Club. Nato nel 1915 come Hurrà! e poi rifondato nel 1963 con il nome di Hurrà Juventus, rappresenta il più antico periodico d'Italia dedicato a un club sportivo.
 
Le origini: Hurrà!
Venne stampato per la prima volta il 10 giugno 1915 grazie all'iniziativa del Comitato Presidenziale di Guerra al fronte della Juventus (un triumvirato composto dal pioniere Gioacchino Armano, il dirigente Sandro Zambelli e l'ex calciatore Fernando Nizza); si trattava in principio di un semplice foglio, stampato in bianco e nero e senza immagini. L'intento era quello di fornire un mensile per tenere i collegamenti tra la società ed i suoi soci sparsi sui vari fronti di battaglia della prima guerra mondiale, oltre che con tutti i tifosi bianconeri sotto le armi. Il suo primo direttore fu il dirigente bianconero Corrado Corradini, poi presidente della società. Il nome originale della pubblicazione, Hurrà!, titolo col quale sarà conosciuta durante i suoi primi anni di vita, riprendeva sia lo slancio bellicista «Gu-rai!» (il grido di guerra dei Cosacchi, che tradotto in lingua italiana significa «verso la beatitudine celeste!»), sia un grido sportivo «di gioia e di speranza» usato come motto di incitamento dai soldati italiani della Grande Guerra durante gli assalti alle trincee nemiche.
La prima serie di pubblicazioni dell'Hurrà! seguì passo passo le vicende del club torinese, dei suoi protagonisti e anche della sua stessa tifoseria. Il bollettino societario venne interrotto nell'ottobre del 1916, a causa della scarsità di materie prime dovute al conflitto, ma le stampe ripresero nel 1919 per protrarsi fino al 1925, quando cessarono nuovamente le pubblicazioni.
 
Dal secondo dopoguerra al XXI secolo: Hurrà Juventus
Il 1º gennaio del 1963, dopo trentotto anni, vede la luce un nuovo numero della rivista bianconera, sotto il nome di Hurrà Juventus, con la copertina dedicata al calciatore argentino Omar Sivori, e al prezzo di 100 lire. Fino al settembre successivo il mensile continuò ad essere stampato esclusivamente in bianco e nero; poi inizia gradualmente a comparire il colore (dapprima riservato alla sola copertina). A quell'epoca, il direttore responsabile della pubblicazione era un ex simbolo del passato bianconero: Felice Borel. Da quell'anno la pubblicazione ha avuto un'attività ininterrotta fino ad oggi come organo ufficiale della società torinese.
Al suo interno si possono trovare pagine di informazione sull'attività della prima squadra, del settore giovanile e anche dei fan club ufficiali in Italia e all'estero. Ogni mese propone interviste ai calciatori juventini del presente e passato e a personaggi famosi di fede bianconera, informa sugli impegni futuri della società, e fornisce commenti e resoconti dettagliati di tutte le partite disputate. Tra i collaboratori della rivista hanno figurato i giornalisti Vladimiro Caminiti, Gianni Giacone, Massimo Carboni e Maurizio Ternavasio. Dal 2006, anno di nascita di Juventus Channel, anche i giornalisti del canale tematico hanno alcune rubriche fisse all'interno del mensile.
La rivista è stata, durante gli anni novanta e duemila, affiancata da altre pubblicazioni del club quali Forza Juve, Tutto Juve, Juve-story, Immagini e storie e Juve senza frontiere.
Nell'estate 2011 è stata oggetto di un profondo restyling grafico, che ha avuto il suo culmine nell'abbandono del formato 210x285 (formato tradizionale degli ultimi decenni) per adottare quello tabloid (431,8x279,4 mm). Da tale data il direttore responsabile del mensile è Fabio Vergnano, già cronista sportivo de La Stampa.

Oggi: da HJ|Magazine a J
La rivista è il primo bollettino sportivo a livello societario per diffusione è lettura sul territorio nazionale, iscritta alla Federazione Italiana Editori Giornali.
Nell'ottobre del 2013 avviene una svolta importante per la pubblicazione societaria della Juventus, che a cinquant'anni esatti dalla rifondazione cambia nome in HJ|Magazine, rinnovandosi radicalmente sotto l'aspetto grafico e nei contenuti editoriali: la periodicità passa da mensile a trimestrale, aumentando al contempo la fogliazione a 96 pagine; la nuova veste, più patinata, vede tra i contenuti una maggiore attenzione alla fotografia e alla sfera privata dei calciatori, avvalendosi inoltre di nuove firme e collaboratori nella scrittura, tra cui giornalisti, scrittori e opinionisti di fede bianconera.
La formula muta nuovamente sul finire del 2015, quando l'house organ bianconero si trasforma in un annuario, semplicemente J o J|Hurrà Juventus (e a cui ogni volta viene affiancato l'anno di riferimento). Un vero e proprio libro in versione bilingue (italiano e inglese), che ogni dodici mesi riassume l'anno solare appena trascorso in casa juventina.




Hurrà! Stampato il 10 giugno 1915

Un documento eccezionale, che potete vedere esposto al J|Museum. Inutile dire che quella prima pagina è un pezzo di storia e leggerla oggi è commovente ed evocativo. Perché dopo essersi lasciati catturare dall'emozione di quelle parole, si corre con la memoria a quando ognuno di noi acquistò il suo primo numero. Con Hurrà siamo cresciuti. E lui è cresciuto con noi, cambiando formati, impaginazione, frequenza delle uscite. Oggi è un annuario, un vero e proprio libro, che ogni dodici mesi riassume l'anno solare appena trascorso in casa juventina.






J|Hurrà Juventus 2015 Un anno in bianconero

Un vero e proprio libro, pubblicato in doppia lingua, con approfondimenti ed interviste realizzate da firme di eccezione per ripercorrere uno degli anni più ricco di trionfi dei 118 di storia del Club. Le immagini più belle di questi ultimi 365 giorni (o quasi) si alternano alle statistiche principali - singole e di squadra - della Juventus targata Allegri, mentre un'analisi approfondita traccia il bilancio di quanto il club bianconero ha saputo ottenere anche fuori dal terreno di gioco. Una società che non smette mai di crescere, si legge nell'intervista ad Andrea Agnelli, che ha saputo centrare importanti obiettivi che vanno dal progetto di sostenibilità di bilancio a quello della Continassa. L'annuario raccoglie il meglio dell'esperienza del trimestrale di Hurrà Juventus, magazine che ha celebrato i 100 anni di vita lo scorso giugno.



J|Hurrà Juventus 2016 Un anno in bianconero

È stato un anno indimenticabile. Dodici mesi nei quali la Juventus ha scritto pagine di #Hi5tory, vincendo il quinto Scudetto consecutivo e realizzando così il secondo quinquennio della sua storia. Un anno di cambiamenti, di progetti, di vittorie e di emozioni, alcune delle quali (per esempio la Supercoppa a Doha) ancora da vivere. 160 pagine ricche di foto, materiali e contenuti esclusivi, come il contributo di grandi firme del giornalismo e le interviste imperdibili a Massimiliano Allegri, Andrea Barzagli, Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini e la Juventus Legend Mauro German Camoranesi. Potrete trovare anche, ovviamente, una parte speciale, dedicata ai nuovi arrivi e una ricca sezione con numeri e statistiche. J|2016 è anche Juventus fuori dal campo: il presidente Andrea Agnelli racconta traguardi e obiettivi di una società in costante crescita, come il progetto dell’area della Continassa, il JMedical, la nuova JTv.




Nessun commento: