mercoledì 11 aprile 2018

Juve fuori al 97'. Il rigore di Ronaldo la condanna: 1-3. Buffon espulso

Nessuna rimonta completa, nessuna impresa stile Roma. Ma a Madrid la Juve la sfiora e cade solo al 97' su rigore, con il suo capitano espulso. La squadra di Allegri merita un "grazie lo stesso" enorme perché ha giocato una partita enorme nel ritorno dei quarti di Champions: 3-0 con Mandzukic, Mandzukic e Matuidi. Fino allo scadere, un dominio con resistenza eroica e con Buffon superlativo. Fino al 93', appunto. Quando si aspettano i supplementari perché è ribaltato lo 0-3 dello Stadium. Ma una palla in area cambia tutto quando mancano trenta secondi alla fine: Benatia entra un po' irruento con la gamba alta su Vazquez, l'arbitro Oliver fischia il rigore dubbio. Buffon perde la testa, non ci sta e viene espulso. In porta tocca quindi a Szczesny che però è trafitto da Cristiano Ronaldo dopo minuti di attesa: 1-3 e per il Real è il gol qualificazione dopo una gara da incubo. Zidane quasi non esulta, il vertice Juve è a bordo campo: Nedved torna Furia Ceca, Agnelli è scuro in volto e se la prende con il designatore Collina. Esulta il Bernabeu, svegliato da un incubo: il Real poteva fare la fine del Barcellona, si è salvato con Cr7 e grazie a un'ingenuità di uno juventino, dopo una gara perfetta (in realtà è tutta la difesa che gestisce male l'azione). Il calcio è anche questo. Ma per la Juventus è una beffa incredibile. Un finale immeritato. Così come Buffon non merita di chiudere la carriera in Europa marchiato col cartellino rosso.

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