sabato 3 marzo 2018

Lazio-Juventus 0-1. Dybala batte la Lazio al 93'

All’Olimpico di Roma, mancano trenta secondi alla fine quando Paulo Dybala resiste alla carica di Parolo in area e batte Strakosha. Un gol da fuoriclasse, un gol che sa tanto di... scudetto, letteralmente da impazzire. E' la serata della Joya che regala tre punti fondamentali alla Juventus e punisce oltremodo una Lazio generosa. Una partita fin lì tutt'altro che spettacolare, molto controllata e con poche emozioni. Giusto un paio di contrasti in area e poche palle nitide da giocare. Allegri pensa alla Champions, le assenze sono tante ma in coda ecco lo spunto del dieci, l'uomo che fa la differenza con il talento, con il colpo di genio. Per il resto, da apprezzare la dedizione e concentrazione, non certo la brillantezza. Ma la stanchezza di Coppa influisce e la sfida con il Tottenham adesso richiederà ben altre energie. Per Inzaghi una cocente delusione, sì. Una disattenzione che costa cara. L'inno alla Joya è dall'altra parte. Formazioni a specchio. Inzaghi mette Luis Alberto alle spalle di Immobile, Lulic a destra e Lukaku a sinistra. Allegri schiera Mandzukic con Dybala e dietro torna alla difesa a tre. nelle scelte del tecnico campione d'Italia influisce ovviamente la gara di ritorno degli ottavi con il Tottenham a Londra. La Juve fa la partita, la Lazio aspetta e riparte con azioni ficcanti e veloci. Il ritmo è buono e subito ci sono discussioni in area per un contatto con Dybala. Al 9' Punizione battuta da Miralem Pjanic dalla trequarti destra, colpisce di testa da buona posizione Mandzukic9 ma il pallone è alto.  Al 20' cross di Luis Alberto, va di testa Milinkovic Savic, il più ricercato nel prossimo mercato, e Buffon blocca a terra. Al 23' ci prova Immobile con un tiro secco: angolo. Calcia Luis Alberto e impegna direttamente il capitano bianconero. Altro corner per la Lazio ma nulla di fatto.  Al 38' brividi per Strakosha: doppia deviazione su tiro di Khedira. Il primo tempo si chiude senza troppe emozioni: 0-0 e tutti negli spogliatoi. Subito Lazio davanti, Matuidi sbroglia una situazione difficile. La Juve è attendista, i padroni di casa spingono con continuità. Allegri chiede massima attenzione ai suoi, anche nei disimpegni. I tricolori cambiano assetto: fuori l'ex Lichtsteiner, fischiato, e dentro Douglas Costa. Bianconeri più offensivi, quindi. Al 18' contatto in area tra Benatia e Leiva, l'arbitro lascia correre. Nuovo tentativo di Dybala: tiro teso e palla murata dalla difesa laziale. Tocca a Felipe Anderson che prende il posto di Luis Alberto. Ecco anche Alex Sandro per Mandzukic, non brillantissimo. Al 34' esce Immobile, al suo posto Caicedo. La squadra di Inzaghi ci crede, butta l'anima in campo ma non punge e comunque non vuole rischiare la beffa dopo una buonissima gara. Murgia per Lulic, cambio scaramantico visto che il giovane aveva deciso la Supercoppa. Mancano pochi secondi alla fine e Dybala buca Strakosha in percussione, resistendo alla carica di Parola. Gol da fenomeno e la Juve resta attaccata allo... scudetto. Rete pesantissima per la Juve e per l'argentino. La Lazio paga nell'unica azione in cui non è stata perfetta e l'attaccante bianconero la punisce con una prodezza. E adesso la Champions. (Tuttosport.com)

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