sabato 6 gennaio 2018

Cagliari-Juventus 0-1. Segna Bernardeschi, ko Dybala

Non si può discutere la correttezza del risultato che premia la squadra che ha creato più occasioni e dimostrato superiorità tecnica e tattica: la Juventus. Si può discutere, invece, la prestazione svagata e molle di alcuni giocatori bianconeri che, non a caso hanno fatto infuriare il profetico Allegri, assai preoccupato per l’atteggiamento mentale dei suoi alla vigilia. Si può discutere il modo con cui è arrivata la vittoria, tra fatica, sofferenza e qualche polemica del Cagliari, insoddisfatto dell’arbitraggio di Calvarese. Non è, insomma, una vittoria rotonda e senza spine come quella di Bologna, ma resta una vittoria pesante, cattiva, sporca, ma proprio per questa ancora più importante per non perdere di vista il Napoli, che successi come questi ne ha colti non pochi nel corso di questa stagione. E se la Juventus avesse avuto un pizzico più fortuna poteva trovarsi sul 2-0 già nei primi minuti. La Juventus, infatti, domina i primi 25’, il Cagliari è più pericoloso nel resto del primo tempo e in 45’ si prendono 3 legni: due i bianconeri (traversa di Dybala su punizione e palo di Bernardeschi con tiro a giro da destra) e uno i sardi (Farias, il cui tiro ravvicinato viene comunque toccato anche da Szczesny). La Juventus è tecnicamente superiore, ma fatica a concretizzare il predominio territoriale e qualcosa non funziona a centrocampo, dove Pjanic è il fulcro di qualsiasi azione, ma è poco aiutato da un Khedira che si spegne troppo presto e un Matuidi un po’ troppo arruffone. Il che crea problemi soprattutto in fase difensiva, con la retroguardia bianconera troppo esposta (e in questo senso va sottolineata una chiusura museale di Barzagli e un’altra prestazione feroce di Chiellini). La ripresa inizia con due cazzotti della sfortuna che colpiscono la Juventus: Dybala si ferma durante uno scatto a centrocampo, toccandosi la coscia sinistra (probabilmente si tratta di stiramento) ed esce in lacrime, tenendo un lungo stop (un mese rischia di essere la prognosi minima), poi esce Khedira dopo un colpo alla testa che per qualche secondo fa anche preoccupare. E’ un momento caotico della partita e questo fa il gioco del Cagliari, che tuttavia non riesce ad approfittare della confusione mentale bianconera. Ma in quel momento esce il cinismo della grande squadra e la superiorità tecnica della Juventus: Douglas Costa scatta sulla fascia, guadagna il fondo e mette in mezzo un pallone che Bernardeschi deve solo spingere. Polemiche perché Pavoletti era a terra e il Cagliari chiedeva di buttare la palla fuori. E’ la solita storia: l’uso e la consuetudine obbliga al gesto di buttarla fuori, ma va detto che il cagliaritano a terra durante la ripartenza bianconera si riprende assai velocemente, considerata la grinta e la veemenza con la quale protesta. Il Cagliari protesta poi per un tocco di mano di Bernardeschi in area su traversone di Padoin. Calvarese non valuta il tocco degno del penalty e non va a rivedere le immagini, ma si ha la sensazione che dialoghi con i colleghi davanti al Var per essere confortato nella sua decisione. Comunque vada si apre la porta alle polemiche (inevitabile), ma Allegri sarà furioso per altro. (Tuttosport.com)

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