sabato 30 dicembre 2017

Verona-Juventus 1-3. Doppietta di Dybala e il Napoli a -1

L’ultima dell’anno riporta la Juventus a -1 dal Napoli. Insomma, uno scudetto per due, al giro di boa del campionato. La squadra di Allegri espugna il Bentegodi (3-1) e ritrova il Dybala protagonista assoluto con una doppietta splendida nella ripresa. Matuidi apre i conti, poi il gol strepitoso dell’ex Caceres nel secondo tempo spaventa i campioni d’Italia. A quel punto si sveglia l’argentino, non più in castigo: due perle di destro (eh sì) e via la maschera. Uno show in due azioni, travestito dall’idolo Messi. Ok, i paragoni non lo aiutano, come sottolinea il suo allenatore. Allora, basta dire che è tornato il vero Dybala, cattivo e di classe, devastante e irrefrenabile. Una Joya per gli occhi dei tifosi bianconeri. Fenomeno per davvero quando non vuole fare a tutti i costi il… fenomeno. Brava la squadra a supportarlo, bravo lui a risolvere il match nel momento più difficile, dopo lo sbandamento. Il centrocampo a due, in effetti, non aiuta nel trovare l’equilibrio e Matuidi in quel frangente è andato in difficoltà. Poi, tutto bene grazie anche a Paulo Dybala, gioia per tutti, finalmente. L’inizio è pirotecnico. Verona, con tanti ex, attacca, i campioni d’Italia rispondono con Benatia. Al 6’ palo di Higuain ed è pronto a Matuidi a siglare l’1-0. Bianconeri (gialli per l’occasione) in vantaggio e gara in salita per i padroni di casa. Il francese adesso ci ha preso gusto con i gol (per di più in trasferta), un avvoltoio. Il Pipita concede il bis all’11’: Nicolas è pronto e risolve in due tempi. Al 19’ illusione del gol sulla punizione di Higuain e mani in faccia per l’argentino che si dispera.  Verde ha un sussulto al 29’, ma il tiro è a lato: nessun problema per Szczesny. Mandzukic e Dybala si invertono di fascia: Allegri cerca la posizione migliore per i due (il croato si scontra così con Caceres). Altro sistema di gioco: 4-4-1-1, con Dybala più vicino a Higuain. Al 40’ super Nicolas nega la gioia del gol proprio al Pipita che la piazza senza cattiveria. Il gioco riprende con la Vecchia Signora avanti 1-0. Bernardeschi entra al posto di Bentancur e la Juve aumenta il potenziale offensivo per chiudere il match. Al 13’ l’ex viola tira forte, Nicolas c’è. Al 14’ ci pensa Caceres a svegliare il Bentegodi (svarione di Matuidi): l’ex bianconero si inventa il gol del pari con stangata - scivolando - e in campo impazzisce, inseguito e travolto dai compagni. Clamoroso a Verona… E Kean, lanciato dall’uruguaiano, si ritrova in posizione per il raddoppio ma pretende troppo dai sui dribbling. Sarebbe stata la doppia punizione degli ex. Juve frastornata, sbaglia anche Alex Sandro. La squadra di Allegri soffre con il centrocampo a due, in particolare Matuidi. reazione  degli ospiti? Ci prova Mandzukic di testa, alto.  Al 27’ l’invenzione della Joya: Dybala entra pieno di grinta e in spaccata la butta dentro di destro, non proprio il suo piede. Juve di nuovo avanti e l’argentino si scuote. Urla anche Allegri a bordocampo. Tocca a Barzagli per Lichtsteiner (che si era immolato per il gol del compagno). La Joya si ripete al 33’: uno show alla Messi e un secondo gol di destro. Una serata speciale, in ogni senso. Juve sul 3-1 e gara quasi chiusa. Ci sarebbe anche il poker, ma viene annullato. E finisce così, tra i sorrisi per la Joya ritrovata e il Napoli a un passo. (Tuttosport.com)

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