domenica 12 novembre 2017

Juve, il nuovo Higuain ora è più uomo squadra

Tutto è iniziato a Udine. L’espulsione di Mandzukic è stata l’ingiustizia più utile di tutta la prima parte della stagione juventina. Perché in dieci uomini e con la sensazione di aver subito un torto, la squadra di Allegri ha ritrovato quello spirito che forse si era un po’ troppo ammorbidito. E di quella partita Higuain fu l’eroe, incoronato da Buffon negli spogliatoi: «Allegri dovrebbe fare un video con quello che ha fatto Higuain e mandarlo a ciclo continuo sulle tv di Vinovo». Cosa aveva fatto di così eccezionale? Aveva lottato con grande abnegazione e azzerando l’egoismo naturale dell’attaccante, mettendo al servizio della squadra la sua forza fisica (soprattutto nel recuperare palle a centrocampo o nel tenerle per far salire la squadra) e le sue qualità tecniche. Una piccola grande rivoluzione per un bomber puro come lui, un uomo che si è sempre reso utile con i gol, tantissimi e puntualissimi. E’ dunque nato un nuovo Higuain? Nelle gare successive si è effettivamente rivisto quello spirito di Udine, anche se poi sono tornati pure i gol e il Pipita ha riscoperto la sua vena implacabile oltre che quella generosa. Il massimo per Allegri che proprio sull’applicazione difensiva degli attaccanti ha costruito le fortune del 4-2-3-1 varato a metà della scorsa stagione. Higuain ora progetta di sfondare ancora una volta quota trenta, il suo personalissimo modo di rispondere alle critiche di inizio stagione che, per quanto non voglia ammetterlo, gli hanno dato parecchio fastidio, soprattutto quelle che rimettevano in discussione le sue qualità, cancellando per una manciata di brutte partite un ruolino da quasi 300 reti in carriera. (Tuttosport.com)

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