sabato 28 ottobre 2017

Milan-Juventus 0-2. Strepitoso uno-due di Higuain

La Juventus sbanca San Siro, nel segno del Pipita. Due gol di uno stratosferico Higuain stendono il Milan e lo mandano al… diavolo. Decide il bomber, che arriva a 101 gol in Serie A: centravanti di peso e di sostanza, centravanti che porta punti. Kalinic, invece, dall’altra parte sbaglia l’occasione dell’1-1 colpendo la traversa allo scadere del primo tempo, ed è l’unico sussulto vero dei rossoneri. Troppo più squadra la Vecchia Signora, troppo più bravo l’attaccante argentino, affamato e determinato. Due stoccate e via, tanto per chiarire la differenza, le differenze. Spesso, l’equilibrio si spezza con una giocata di classe e intelligenza. Bene, è quello che ha fatto Higuain, una prodezza per tempo. Per non dimenticare i suoi ripiegamenti e l’abnegazione totale: una punta bionica. E poi il gruppo, pronto al sacrificio, a difendere con grinta. Asamoah è l’esempio: corsa, dedizione, attacco. E Dybala è splendido nella finta che manda il Pipita al raddoppio, nella ripresa. Come splendido era stato Buffon a respingere il secondo tentativo di Kalinic dopo la traversa. Una Juve giudiziosa, anche in vista della gara di Champions di Lisbona contro lo Sporting. Con una difesa di ferro, e un Chiellini multitasking. Troppo lento e senza spunti il Milan: bocciato Biglia, male la retroguardia, male anche Kessie e davanti il nulla, con Suso e Calhanoglu evanescenti. Fin qui Montella ha perso tutti gli scontri diretti, altro che lottare per il vertice. Montella mette Zapata in difesa e Calhanoglu dietro Suso e Kalinic. Allegri conferma la fiducia in Rugani e rispolvera Asamoah a sinistra. Con Higuain il trio fantasia e forza formato da Cuadrado, Dybala e Mandzukic. San Siro mostra spalti gremiti con una cornice di pubblico degna della partitissima. Sugli spalti grandi ex rossoneri come Maldini e Balotelli, oltre al ct azzurro Ventura con Oriali. Il primo intervento è di Buffon che al terzo respinge in sicurezza. Il Milan parte spedito, la Juve sta indietro. Il pressing di Kessie e compagni dà i suoi frutti, ma occhio alle ripartenze di Higuain e soci. E alle punizioni di Pjanic. Aumenta il ritmo dei campioni d’Italia che collezionano angoli a ripetizione e brividi in serie per Donnarumma.  Al 18’ sinistro secco ma centrale di Dybala, para sicuro il portiere del Milan. Nel frattempo, qualche acciacco per Lichtsteiner che però non molla. Ottimo, invece, l’impatto di Asamoah sul match, sia in copertura sia in fase di attacco. Al 23’, su assist di Dybala, la sblocca Higuain a modo suo, con una conclusione delle sue, di forza e prontezza. Immobile Romagnoli e Juve in vantaggio a coronare la supremazia sul campo. Per l’argentino rete da accogliere con esultanza adrenalinica e pugno all’aria: è il suo centesimo sigillo in Serie A. Al 26’ palla di Borini in mezzo ma Kalinic è leggermente in ritardo. E’ l’occasione migliore dei padroni di casa.  Il primo giallo è per Kessie. Clamoroso al 46’ con Kalinic che prende la traversa a porta spalancata e poi super Buffon respinge ancora sul croato, praticamente un altro gol della Juve quella parata che lascia i bianconeri avanti 1-0 alla fine del primo tempo. L’avvio è di marca bianconera. Al 10’ sussulto Milan con Kalinc, che però è ribattuto da Lichtsteiner in corner. Due volte Dybala la spara alta, mentre a bordocampo si scalda Barzagli. Cambio di Montella: dentro Locatelli e Antonelli, fuori Abate e Biglia. E al 18’ il super Pipita colpisce ancora: 2-0 Juve, nel segno di Higuain. Splendida azione di Asamoah, finta di Dybala e 101 gol a firma del Pipita in campionato. Ecco Barzagli per Lichtsteiner.  Al 28’ ci prova Chiellini di testa: alto (ma era in fuorigioco). Poi Dybala, bloccato. Esce Khedira, dentro Matuidi per il finale. Un finale scontato. Vince la Juve 2-0. Per il Milan è buio pesto. (Tuttosport.com)

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