mercoledì 25 ottobre 2017

Juventus-Spal 4-1. Torna anche Marchisio

Poker Juve alla Spal e il turno infrasettimanale viene archiviato nel migliore dei modi (4-1). L’altra squadra, quella del turnover calcolato, soffre  un po’, rischia anche il pari ma il Var annulla giustamente quello che sarebbe stato il 2-2. Nel primo tempo, i colpi mancini di Bernardeschi e Dybala, su splendida punizione, chiariscono subito chi comanda. Poi, Paloschi mette sale al match. Allegri si infuria per il calo di tensione, butta dentro anche Pjanic e Cuadrado e i campioni d’Italia rimettono le cose a posto con Higuain (il suo secondo sigillo è annullato) e il colombiano. Si rivede anche Marchisio nel finale di gara, oltre due mesi dopo l’ultima apparizione col Cagliari. E’ questa una bella notizia, anche in prospettiva Champions. Allegri può scegliere e distribuire per bene le forze in campo nelle tre manifestazioni. E se Inter e Napoli continuano a correre, la Juve non molla. E rilancia la sfida. I “panchinari” prendono coraggio e minutaggio: saranno l’arma in più. Ma occhio alle disattenzioni dietro: su questo dovrà lavorare molto il tecnico. Allegri rimette Szczesny in porta e concede un turno di riposo a Buffon, reduce dalla premiazione Fifa come miglior numero uno. In difesa, la coppia centrale con Rugani e Barzagli. In mezzo, a dirigere le operazioni Khedira e Bentancur. Alle spalle di Higuain giostreranno invece Douglas Costa, Dybala e Bernardeschi. Semplici schiera l’ex Mattiello e in attacco Borriello, con un passato da bianconero pure lui, con Paloschi. Toccante la lettura del brano dal diario di Anna Frank, in un’atmosfera unica allo Stadium. L’avvio della Spal è coraggioso e Alex Sandro è graziato dall’arbitro. Poi la Juve va all’attacco, come da copione. Bernardeschi ci prova ma svirgola. Al 14’ l’ex viola aggiusta la mira e fa fuori Gomis. Bianconeri in vantaggio con il gran gol di sinistro del fantasista: seconda gara da titolare e secondo sigillo per lui. Il raddoppio al 22’ con Dybala direttamente su punizione. E gara praticamente chiusa con la perla della Joya. Tredicesimo gol stagionale per l’argentino che torna a segnare dopo un mese. Tutto facile per i campioni d’Italia. Un monologo, con il completo controllo del match. Testa di Bernardeschi al 32’: a lato di poco. Si svegliano all’improvviso gli ospiti al 34’ con Paloschi che colpisce anticipando Lichtsteiner. Per l’attaccante seconda rete in campionato dopo quella al Crotone. La Spal accorcia quindi le distanze e dà un segno di vita allo Stadium. Giallo a Rugani per un intervento irregolare su Borriello a centrocampo, altro segnale che la Spal c’è e non molla.  La squadra di Semplici ha preso un po’ di fiducia e cerca di rispondere colpo su colpo. Nessun cambio per le due squadre che rientrano in campo. All’8 Paloschi sfiora il 2-2 facendo ammattire i difensore bianconeri. E il pari arriverebbe subito dopo, dopo varie carambole e una traversa del centravanti, ma viene annullato per fuorigioco. Si controlla il tutto al Var che conferma. In tribuna, anche Buffon tira un sospiro di sollievo. Nel frattempo esce Bernardeschi ed entra Cuadrado. Juve in difficoltà e Allegri getta il… cappotto. Si scalda Pjanic che subentra a Bentancur, un po’ opaco. Tocca al Pipita rimettere distanza tra Juve e Spal con la rete al 20’ che porta i bianconeri sul 3-1. Si sblocca Higuain e mostra il pugno.  E Cuadrado fa poker in tuffo di testa 4-1. Partita chiusa, definitivamente. Ultimo quarto d’ora per Marchisio che prende il posto di Khedira: è il ritorno del Principino dopo tanta sofferenza. Applausi dallo Stadium. Anche al quinto gol, di Higuain, però annullato per fuorigioco. Ok, basta così. (Tuttosport.com)

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