sabato 14 ottobre 2017

Juventus-Lazio 1-2. Dybala sbaglia un calcio di rigore al 96'

Incredibile: cade lo Stadium dopo oltre due anni e 41 risultati utili in campionato (57 in tutte le competizioni). La Lazio espugna la roccaforte della Juventus ribaltando in poco più di otto minuti, nella ripresa, una gara che stava perdendo 1-0 per la rete di Douglas Costa. Al di là degli assenti, Allegri deve fare mea culpa, come molti dei suoi. La Lazio passa con merito. Allegri lascia Dybala in panca e rispolvera il 4-3-3 con Matuidi e il rientrante Khedira a far da chioccia a Bentancur. Per il giovane uruguaiano un’autentica promozione. Davanti Higuain con Douglas Costa e Mandzukic. L’inizio vede subito la Juve in attacco, ma la Lazio non si fa intimorire. La partita è un po’ bloccata, e gli ospiti mostrano personalità in campo. Non è facile per i campioni d’Italia trovare spazi per affondare i colpi. Al 23’ tiro di Khedira, respinge Strakosha e Douglas Costa la butta dentro: Juve in vantaggio. Gol convalidato anche dal Var per l’esultanza bis dello Stadium. Per il brasiliano una liberazione, dopo i rimproveri di Allegri. La risposta di Immobile, di testa, non è fruttuosa. Barzagli e Chiellini alzano il muro: non si passa. Al 36’ altro squillo di Khedira: tiro dalla distanza destinato all’angolino, Strakosha in angolo. Un attimo dopo il portiere albanese si fa sorprendere da Higuain mentre rinvia: la palla carambola e si stampa sulla traversa. Il Pipita è scatenato in pressing. E si va negli spogliatoi con la Juve avanti per 1-0. Passano un minuto e trentotto secondi e la Lazio pareggia con Immobile servito da Luis Alberto: perfetto il piazzato di Ciro, un ex che buca Buffon e festeggia con il gesto della culla. E’ il primo gol subito dalla Juve in casa. Higuain ha subito l’occasione per riportare in avanti i suoi ma davanti a Strakosha si fa respingere il tiro di piede con la porta spalancata. Incredibile! Il match si accende e il ritmo sale. Buffon stende Immobile e prende il giallo. Dal dischetto va lo stesso Immobile: e al 9’ rifà secco il capitano bianconero. In un amen è cambiato tutto allo Stadium. Allegri corre al riparo e butta dentro Bernardeschi per un evanescente Douglas Costa. Si alza Dybala e comincia a scaldarsi, come il pubblico sugli spalti. La Lazio non molla la presa e la Juve deve mostrare carattere. Mandzukic suona la carica, però non trova troppa collaborazione. C’è comunque grande intensità in campo.  La pressione della squadra di Allegri adesso è notevole. Anche se i pericoli li crea la Lazio. Al 20’ dentro Dybala per Khedira e si torna al 4-2-3-1, anche perché i bianconeri devono ribaltare il risultato. Spazio per Nani al posto di un ottimo Luis Alberto, stremato. C’è anche Sturaro per Lichtsteiner. Alla mezzora, esce Immobile per Caicedo. Al 33’ Higuain non ha lo spunto giusto, mancando il controllo davanti a Strakosha. La Lazio gioca in sicurezza e stronca le offensive dei padroni di casa. Si avvicina lo scadere, lo Stadium chiede di più. Al 46’ clamoroso palo di Dybala a portiere battuto: da mordersi le mani. Così come Caicedo che sbaglia davanti a Buffon che para di piede. Patric in area su Bernardeschi, la Juve chiede rigore. L’arbitro chiede il Var e dà il rigore. Minuto 50’ e 55” e Strakosha para il penalty di Dybala. Clamoroso allo Stadium. E la Lazio sbanca casa Juve che non veniva espugnata dal 23 agosto 2015 (Udinese). (Tuttosport.com)

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