giovedì 26 ottobre 2017

Juve, Bernardeschi un pieno di fiducia. Il rodaggio è finito

Per la maglia numero 10 ne riparleremo il prossimo anno», aveva promesso Federico Bernardeschi dagli States, nella prima intervista da bianconero. Nella Juventus ha dovuto e deve conquistarsi spazio e fiducia, centimetro dopo centimetro, un minuto alla volta, prestazione dopo prestazione. Lo Stadium è con lui, con il concittadino di SuperGigi Buffon: applausi e incoraggiamenti, ripagati da 55 minuti di carattere e determinazione, di grinta e classe. E pure un gol, a rompere il ghiaccio. Perché Max Allegri fa qualcosa di sinistra, per dirla alla Nanni Moretti: tre mancini dietro il Pipita Higuain, una mossa che in estate sarebbe parsa un azzardo per il tecnico livornese. Invece funziona nei primi minuti di assedio alla Spal. Tocco mancino di Dybala, sponda intelligente di Douglas Costa a favorire la traiettoria disegnata, rigorosamente di sinistro, dal numero 33 bianconero. Per la magica 10 è presto, ma quel gol è una giocata da numero 10. E la palla in rete aiuta a scrollarsi di dosso il peso delle settimane di ambientamento e soprattutto la cifra dell’operazione con la Fiorentina: quei 40 milioni a qualcuno sono sembrati forse troppi per un ragazzo ancora da testare in una big. Ma la stoffa c’è e Allegri lo sa. E’ servito del tempo a chiunque prima di inserirsi a pieno ritmo nel sistema juventino, specialmente quello offensivo. (Tuttosport.com)

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