mercoledì 11 ottobre 2017

Juve, 6 partite in 18 giorni. Un ottobre senza un attimo di pausa

Un ritorno al passato attende la Juventus nella seconda metà di ottobre. Un ritorno alla vecchia Coppa dei Campioni, quella in cui si giocavano i sedicesimi di finale a eliminazione diretta. Due partite contro lo Sporting che attendono la squadra bianconera mercoledì 18 a Torino e martedì 31 a Lisbona: una doppia sfida per decidere chi raggiungerà gli ottavi di Champions League (con quale posizione nel girone, poi, dipenderà dai confronti con il Barcellona). Per quanto importanti saranno, i giocatori bianconeri però non avranno troppo tempo per pensare alle due partite contro i portoghesi. Terza e quarta giornata di Champions capitano infatti nell’arco di 18 giorni in cui la Juventus non avrà un attimo di pausa, dovendo scendere in campo sei volte. Non che la prospettiva rappresenti una novità per le abitudini bianconere: prima della sosta per le Nazionali c’era stato un ciclo analogo e lo stesso accadrà dopo la pausa di novembre per gli spareggi delle qualificazioni mondiali. Né la situazione cambierà molto dopo la fine della fase a gironi della Champions, visto che entrerà in scena la Coppa Italia. Non a caso Marotta e Paratici hanno costruito una rosa con (almeno) due titolari per ogni ruolo. La strada del campionato è ancora troppo lunga per parlare di salite e discese, ma nei prossimi giorni propone alla Juventus due curve insidiose: le partite contro Lazio e Milan. Maestro dei calcoli scudetto, Massimiliano Allegri ha indicato in 86 i punti necessari per diventare campioni d’Italia. Nei suoi conteggi, il tecnico bianconero è solito non tenere conto degli scontri diretti: «perché può succedere di tutto», ha ripetuto più volte. Chiaro che perderli tutti o vincerli tutti può fare la differenza, ma entrambe le eventualità sono remote. (Tuttosport.com)

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