domenica 1 ottobre 2017

Atalanta-Juventus 2-2. Non bastano Barnardeschi e Higuain

La Juventus si ferma a Bergamo, bloccata sul 2-2 dall’Atalanta. I bianconeri pagano lo scotto delle assenze importanti. Pjanic in tribuna vuol dire zero fantasia a centrocampo dove Matuidi e Bentancur non ne hanno. E’ mancata anche un pizzico di cattiveria. E la difesa non è più impermeabile, così come Buffon. Merito però all’Atalanta che non si arrende mai. Ora la sosta per le nazionali: Allegri dovrà cercare di svuotare l’infermeria perché la coperta è corta e gli uomini di Sarri volano. All’Azzurri d’Italia, pubblico delle grandi occasioni e clima particolarmente “caldo”, come da tradizione quando arrivano i bianconeri nell’occasione in maglia gialla. La Juve spinge e attacca a pieno organico e c’è subito un grande impegno per Caldara e soci. Higuain ha due buone occasioni, ma gli manca l’istinto del killer. Al 21’ la sblocca Bernardeschi dopo conclusione di Matuidi respinta male da Berisha. Il talento azzurro non ha problemi a buttarla dentro: non impeccabile la marcatura di Spinazzola. Vantaggio comunque meritato: in campo ci sono solo i campioni d’Italia. Al 24’ il raddoppio di Higuain a chiudere subito i conti (il suo settimo sigillo all’Atalanta). Davvero un’Atalanta troppo timida e remissiva, magari stanca per l’impegno in Europa League. Gomez impegna Buffon, irrompe Caldara che buca il capitano bianconero. Per il difensore centrale con il vizio del gol un bel biglietto da visita, visto che la Juve lo ha già comprato. E finalmente lo stadio si rianima, all’improvviso. I nerazzurri sono ringalluzziti dalla rete e sfiorano il bis subito dopo con l’accoppiata Ilicic-Kurtic. La banda Gasperini mostro orgoglio da vendere dopo un inizio da dimenticare. Si rientra in campo e la partita pare più aperta che mai, con la Juve che attacca e l’Atalanta che risponde colpo su colpo. Higuain è ispirato, non fortunato. E intanto entra Petagna per aumentare il peso dell’attacco nerazzurro. Ma nell’azione successiva segna Mandzukic il gol del 3-1: grande l’assist pennellato di Dybala per il croato. Ma c’è l’intervento del Var e l’arbitro Damato annulla per fallo di Lichtsteiner che alza il gomito sul Papu. Giusto così, ma lo svizzero è graziato dal direttore di gara. Arriva il gol del pari che al 22’ pareggia con Cristante di testa. Rimonta compiuta con grinta e classe. Ora tocca alla Juve dare un segnale. Allegri corre ai ripari e manda in campo Cuadrado per Bernardeschi che ha iniziato bene (gol e assist) ma è andato in calando (Barzagli per Lichtsteiner). Il match è bello e avvincente. Esce anche Mandzukic, al suo posto Douglas Costa, mister dribbling. Nerazzurri pericolosi, Buffon va in presa. Quindi si scatena Dybala, fermato al limite da Palomino: punizione favorevole da posizione centrale. C’è caos in area, Petagna prende di spalla la conclusione e l’arbitro fischia il rigore. Poi chiede l’aiuto del Var. Attimi di attesa e penalty confermato. Dybala va dal dischetto e Berisha para tuffandosi sulla sua sinistra. Incredibile. Il portiere albanese si conferma affidabile subito dopo. E il pari resiste. Al 45’ Higuain chiede il rigore ma l’arbitro non è dello stesso avviso. L’Atalanta ferma la corsa della Juventus. (Tuttosport.com)

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