giovedì 27 luglio 2017

Psg-Juventus 2-3. Rete di Higuain e doppio Marchisio

Bella vittoria della Juventus contro il Psg, capace di rimontare due volte i bianconeri ma tradito nel finale da un rigore ineccepibile. Il primo gol, sul filo dell’intervallo, è di Higuain, poi, dopo il pari di Guedes, salgono in cattedra Kean e Marchisio: il gioiellino ricama un assist e procura il penalty, l’azzurro confeziona la doppietta decisiva. Inutile, nel mezzo, il guizzo di Pastore. Al di là del risultato, convincono i segnali di crescita sul piano della forma e dell’intesa: la preparazione è agli inizi, la strada giusta. Allegri schiera la miglior formazione, con l’unica eccezione di Bentancur davanti alla difesa, nel ruolo che predilige, mentre Pjanic s’accomoda in panchina. Benatia viene preferito a Barzagli come gemello di Chiellini, sulla fascia destra Lichtsteiner prevale su De Sciglio. Dettagli, c’è spazio per tutti: alla fine, dei calciatori di prima squadra, rimarrà in panca solo Lemina (a causa di un problemino alla schiena). Nel Psg parte titolare Matuidi, obiettivo bianconero, mentre Dani Alves, attesissimo dopo l’addio alla Juve, scivola in panca: prima del match, il saluto ai vecchi compagni e, in particolare, l’abbraccio con Buffon. La gara è vivace, le due squadre spigliate, la Juventus vive in avvio sugli sprint di Cuadrado, sulla spinta di Alex Sandro e sui lampi di Dybala. Nella ripresa, tourbillon di sostituzioni: tra i bianconeri, torna in campo solo Buffon. E’ una Juve che guarda al futuro, con Caligara e Kean, classe 2000, in campo. Il modulo è intatto, Rincon e Pjanic fanno diga, Marchisio agisce da trequartista al posto di Dybala. La Juventus sfiora il raddoppio - palo di Sturaro -, poi una fiammata del Psg crea scompiglio: Buffon si esalta su Lo Celso, nulla può però su Guedes imbeccato da Di Maria. Uno a uno, ma la Juve non s’abbate, anzi riacciuffa in fretta il vantaggio: Kean è bravissimo a trascinare palla e servire Marchisio che indovina il sinistro violento dal limite. Entra Pinsoglio, standing ovation per Buffon: il terzo portiere doma l’emozione e stupisce con una serie di interventi superbi, ferma Dani Alves, Jesé e Lo Celso, s’arrende senza colpe soltanto all’incornata di Pastore servito da Kurzawa. Non finisce qui. La Juve non molla. Kimpempe abbatte Kean in area e Marchisio trasforma il rigore, inutili gli assalti finali di Dani Alves e Pastore. (CorrieredelloSport.it)

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