giovedì 6 luglio 2017

Agnelli, i 6 scudetti sono una base di partenza

L’intervista del direttore Paolo De Paola ad Andrea Agnelli. Il presidente della Juventus (ri)lancia la sfida: «Quanto costruito nel mio primo settennato è solo la base su cui edificare le vittorie del prossimo». Il club bianconero dominato in Italia senza soluzione di continuità, con Conte prima e poi con Allegri. «La mia Juve è all’inizio.  I 6 scudetti sono una base di partenza». Sono mancati i rivali storici, però. «Non è vero che la Serie A è poco allenante, ma spero che alle nostre spalle riappaiano le milanesi». Le nemiche amatissime… Inter e Milan dei cinesi da battere con ancora più gusto. Agnelli replica con programmazione e concretezza a voci e illazioni, anche riguardanti il suo futuro. Il suo progetto per la Juve (e il calcio europeo) resta a lungo termine. Altro che lasciare: raddoppia. E forse triplica pure. Sul mercato, il numero uno ribadisce quale sia la direttrice guida: «Se prenderemo altri top player alla Higuain? Non invertiremo la rotta». E sulla coppa dalle grandi orecchie, svanita anche in Galles contro il Real, dice: «Mi dispiace per Cardiff, ma una stagione non si giudica per venti minuti. Nell’intervallo non è accaduto nulla. Ero presente. E c’è un modo per battere l’ossessione Champions: vincerla!». (Tuttosport.com)

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