sabato 27 maggio 2017

Bologna-Juventus 1-2. Khedira c'è e Dybala è al top

«Mi raccomando non sudare e non farti male». La Juventus non giocava in cortile questa sera, ma prima della partita contro il Bologna deve essere risuonato qualcosa di simile alle raccomandazioni della mamma: con il campionato già vinto e a sette giorni dalla finale di Champions League, prendersi rischi solo per la gloria sarebbe stato un autogol clamoroso. E così si è vista una Juventus trotterellante che vince la partita con il gol del millenial Kean e nella quale si possono cogliere segnali positivi e negativi. Khedira, il tedesco ha recuperato completamente: il test di Bologna lo ha messo alla prova anche in modo ruvido con qualche contrasto vero e lui lo ha superato. Si registrano anche un paio di allunghi in velocità e un costante dinamismo. Abile e arruolato per la finale di Cardiff. Sospiro di sollievo. La Juventus ha alzato molto la linea difensiva, riuscendo molto bene negli intercetti e negli anticipi. C’è una buona condizione generale e un atteggiamento già “da finale”. Il cruccio di Allegri nelle ultime uscite della Juventus resta la «leggerezza» di certe soluzioni nei passaggi. «Occhio che così il Real ce ne fa due in mezzora», è il richiamo del tecnico ai suoi che in fase di ripartenza devono avere maggiore concentrazione: perdere palla contro il Real può essere letale. Dybala al di là del meritatissimo gol, l’argentino ha offerto un campionario tecnico sublime e ha dato al sensazione di aver avvicinato il picco di condizione psicofisica. E’ pronto per la finale e non soffre minimamente la tensione. Il Pipita non riesce a fare gol, alcuni li sbaglia di un soffio, altri in modo più grossolano (vedi l’azione che poi porta al tap-in di Dybala): non sembra esserci ragione per preoccuparsi, considerato che il bomber è sempre lì dove deve essere e un gol sabato prossimo vale molto di più di uno contro il Bologna. La tendenza non si inverte, il finale di stagione del colombiano Cuadrado è in caduta libera, da tre settimane a questa parte sembra aver finito la benzina e la determinazione. La sua partenza in panchina a Cardiff a questo punto è scontata. Audero non può nulla contro il meraviglioso gol di Taider, ma in compenso i terzo e giovane portiere della Juventus si comporta bene. Nessuna parata miracolosa, ma la sensazione di poter stare in quella porta senza fare brutte figure. Il ragazzino Kean che sta strabiliando in Primavera e che Allegri aveva già lanciato in campionato e in Champions, dimostra di valere tutte le parole spese per lui con un gol di personalità all'ultimo minuto. Primo tempo noiosetto, con il Bologna fin troppo aggressivo nei interventi e la Juventus che tiene bassissimo il ritmo. Sturaro segna un gol annullato in fuorigioco e ne sfiora un altro, così come Dybala. Nella ripresa passa il Bologna con un tiro a giro di Taider da applausi. La Juventus ferita nell’orgoglio reagisce e cerca la rete del pareggio, trovata con Dybala dopo vari tentativi di Higuain e Mandzukic. Nel finale c'è gloria per Kean, il 2000 che sta facendo meraviglie in Primavera e incorna una punizione all'ultimo minuto, mettendo il suo timbro sul sesto campionato consecutivo. (Tuttosport.com)

Nessun commento: