sabato 8 aprile 2017

Juventus-Chievo 2-0: Higuain-Dybala, prove di Barcellona

Sarebbe altamente sconsigliabile illudersi dopo il 32° successo consecutivo della Juventus allo Stadium in campionato. Ma il Dybala simil Messi ammirato contro il Chievo, trascinatore dei bianconeri a suon di assist determinanti, slalom inebrianti, stop e passaggi al volo (per Cuadrado, sprecone) e corse a perdifiato pur di ritrovare il gol, lascia abbastanza tranquilli in prospettiva Champions. Martedì, sul Teatro dei Sogni juventini, atterrerà l'astronave blaugrana, appena scossa dal Malaga e con l'intenzione di rifarsi in Europa per digerire l'ultima delusione in Liga. E la preparazione al match dell'anno, nella speranza che altri appuntamenti così attesi possano ripetersi a breve in Europa, procede per la Juve secondo copione: 2-0 ai veneti grazie a una prova condita da tocchi di classe, errori difensivi ridotti (però non cassati del tutto) e il doppio graffio di Higuain, sorta di gatto a nove code, perennemente letale e implacabile, senza pietà al netto del valore dell'avversario di turno. Il Napoli come il Chievo, dunque. E per una sera la Roma torna a -9 nella corsa scudetto. La leggerezza (che non è superbia né presunzione) con cui i campioni d'Italia si sbarazzano di un Chievo volenteroso potrebbe non bastare contro Neymar e soci, ma l'approccio non è male. Allegri conferma Sturaro nel ruolo di esterno d'attacco, gli affianca Alex Sandro lungo la corsia mancina, fa nuovamente ricorso a Marchisio in luogo di Pjanic e non toglie Khedira di cui si fida ciecamente. La difesa a 4 cambia al 100% rispetto a Napoli in Coppa Italia, con Bonucci inizialmente in panca ma premiato dal presidente Agnelli per le prime 300 presenze con la Juventus. E' la serata della Joya che, tra una serpentina e l'altra, d'un tratto s'invola sulla destra e poi serve Higuain che con il piattone destro infilza Seculin. E' il gol che cancella un equilibrio mai presente neppure sulla carta. Sono 20 le reti della Juventus nella prima mezz'ora di gioco, 21 quelle del Pipita se si considera il bis concesso dal cannoniere bianconero nel finale di partita (sesta doppietta stagionale). Il match di Dybala è l'essenza della serata juventina: molto carico in vista dell'incrocio con il mito Messi, in cinque minuti la Joya mette in fila due conclusioni da fuori e l'assist determinante per l'1-0 di Higuain. Tracce del Chievo? Pellissier anticipato da Barzagli, Buffon in tuffo sul bomber aostano, Inglese inutilmente a caccia di una rete da ricordare e un paio di chance nell'ultimo quarto d'ora della gara che scatenano la rabbia di Allegri. Nel secondo tempo c'è spazio per altre magie dell'onnipresente Dybala, del tutto rigenerato dopo lo stop di Genova e il viaggio avantindré in Sud America durante la sosta, un destro a fil di palo per Higuain che poi grifferà il 2-0 su combinazione Dybala-Lichtsteiner. Il resto, per il tecnico bianconero, è musica non così rockeggiante, ma neppure lontanamente paragonabile a una nenia insopportabile. Max tiene Bonucci a riposo per 70 minuti prima di concedergli l'ingresso in campo al posto di Sturaro, dopo aver rimpiazzato Cuadrado con Lemina e con il cambio finale Lichtsteiner-Dani Alves, si compiace della tenuta del duo Barzagli-Rugani, anche se il Chievo conclude 10 volte, di cui 3 nello specchio: non poco. Difettucci che martedì il Barcellona non perdonerà. (Tuttosport.com)

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