domenica 5 marzo 2017

Udinese-Juventus 1-1. Zapata e Bonucci


La bruttezza della Juventus è direttamente proporzionale alla fatica, soprattutto mentale, accumulata nell’ultimo ciclo e generata dall’eccessiva confidenza che il risultato della Roma ha inconsciamente generato nella squadra. Allegri, ancora prima di sapere della sconfitta dei giallorossi aveva ampiamente previsto le difficoltà di Udine e di sicuro non sarà contento della sua profezia. Tanti troppi errori tecnici, poca concretezza in fase offensiva, tanta leggerezza nelle coperture a centrocampo. Ne esce così il primo pareggio del campionato e la prestazione meno brillante dalla rivoluzione del 4-3-1-2 in poi. Per tutto il primo tempo la Juventus viola troppo ripetutamente il primo comandamento della Bibbia di Allegri: passala a quello con la maglia uguale alla tua. Il tasso di imprecisione è eccessivo e va a peggiorare il gioco di una Juventus troppo soffice nell’appoccio, quasi non sia consapevole dell’importanza della partita. Ne gode l’Udinese che la butta sul fisico, sfrutta - fino al gol che coincide con il suo infortunio - un mobile e ispirato Fofana. Il 4-3-3 in fase offensiva si ricompone in 4-4-2 quando i friulani difendono, raddoppiando con maniacale attenzione le fasce laterali, sulle quali Widmer e Samir non sono mai lasciati soli a occuparsi di Mandzukic e Alex Sandro da una parte, Cuadrado e Dani Alves dall’altra. Gli esterni della Juventus sono sempre raddoppiati con cattiveria e questo riduce drasticamente la pericolosità della manovra offensiva di Allegri che, bloccata sulle fasce, va a impantanarsi nella densità che Delneri ha creato anche nel mezzo. Il risultato è una partita che tende allo sbadiglio, nella quale tuttavia l’Udinese, con tutti i suoi limiti tecnici, sembra crederci un pelo di più. Insomma, quando Fofana al 37’ scatta in solitaria, irridendo Bonucci e superando un non impeccabile Buffon, il vantaggio pare pienamente meritato, se non altro per lo spirito dimostrato fino a quel momento. Prima del gol, la Juventus si lamenta per un mancato rigore, protestando per un fallo di mano di Samir su cross di Dani Alves. Il tocco c’è ed è evidente, si può discutere una settimana di fila sulla volontarietà e comunque non pare un errore clamoroso di Valeri, anzi “scandaloso” come direbbe qualcuno… La Juventus della ripresa è solo un pelo più cattiva e l’Udinese non riesce a tenere la concentrazione del primo tempo. Due fattori la cui somma produce il pareggio di Bonucci (zuccata su corner al 15’) e un sostanziale predominio juventino, ma è lo stesso enorme la fatica nel rendersi pericolosa per la squadra di Allegri che, oltretutto, imbarca un paio di contropiede velenosi. Non basta l’inserimento di Pjaca, che si adegua alla generale imprecisione del gregge di Allegri e non combina niente di notevole. Alla fine, anzi, il tecnico toglie Dybala mettendo Rincon: per la serie portiamo a casa il punto e ci sarà modo per analizzare, cazziare e riprendere la corsa. (Tuttosport.com)

Nessun commento: