venerdì 17 febbraio 2017

Juventus-Palermo 4-1. Dybala, Higuain e Marchisio

Una Juventus pantofolata coglie la sesta vittoria consecutiva in campionato, ma fa arrabbiare Allegri o per lo meno gli fa simulare un muso duro per tenere alta la tensione in vista del Porto. Perché la rilassatezza con cui i bianconeri riescono ad annientare il Palermo con quattro gol è poco allenante per la battaglia di ritmo e intensità che attende la squadra mercoledì in Portogallo. Ma è impossibile che Allegri non goda di altri tre punti fondamentali (+10 virtuali sulla Roma che domenica affronta il Torino), del risveglio di Dybala (doppietta e altre magie), del solito gol di killer Higuain, del gol di Marchisio che si toglie un peso e migliora proprio nel momento cruciale della stagione. Questo è il senso della partita in cui Allegri sperimenta in diretta tre moduli: partendo con il 4-2-3-1, trasformato dopo un quarto d’ora in 4-3-3 arretrando a centrocampo Sturaro (partito largo a sinistra nella linea dei trequartisti) e infine ritrasformato in 4-4-2 facendo fare un passo indietro a Pjaca. Tutto perché nonostante la superiorità tecnica e, viene da dire, psicologica che la Juventus esercita sul Palermo, la squadra di Lopez spesso approfitta di una difesa sonnecchiante che - non a caso - subisce il primo gol in campionato da quando è stato adottato il 4-2-3-1 dopo cinque gare a porta inviolata. Ma il gol del Palermo arriva sul 4-0 a fine partita. Mentre la Juventus dà l’impressione di chiudere il discorso entro i primi 15’ come è accaduto in altre undici occasioni quest’anno. Al 13’ infatti segna Marchisio, che riprende una respinta di Posacev su un tiro ravvicinato di Higuain (a quanto pare basta seguire il Pipita per avere buone occasioni). Il Palermo fino a lì si era difeso con una linea di sei uomini, ulteriormente coperta da tre centrocampisti (il solo Nestorovski non è coinvolto nella barricata), non cambia atteggiamento, quasi che l’obiettivo sia evitare la goleada. Che invece arriva. Dybala raddoppia su punizione, un’esecuzione sublime al 40’ dopo che al 5’, sempre su punizione, aveva preso il palo basso alla destra di Posacev. Due a zero nel primo tempo e secondo tempo nel quale Allegri manda segnali preciso con la sostituzione di Khedira (entra Lemina): mercoledì c’è la Champions. Ci crede solamente Higuain che cerca il suo gol per la classifica cannonieri. E il gol arriva al 18’, assist di Dybala che lo innesca in profondità, e in quella posizione Higuain non perdona nessuno: tocco sotto e tre a zero. E’ lo stesso Higuain che ricambia il favore a Dybala con l’assist per il 4-0, un piccolo gioiellino di potenza (restiate alla carica del difensore palermitano) e classe (colpo di tacco a trovare l’amico accorrente). Il gol di Chochev serve solo a fare infuriare Buffon che sperava nella sesta partita senza gol. Contro il Porto servirà un’altra concentrazione, ma ci sarà anche un altro avversario a stimolarla. (Tuttosport.com)

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