domenica 5 febbraio 2017

Juventus-Inter 1-0. Bel missile di Cuadrado

Un siluro di Cuadrado stende l’Inter e manda in orbita la Juventus che mercoledì recupererà la gara di Crotone. La squadra di Allegri vince con merito una partita equilibrata, vivacissima, degna della storia. Solo una prodezza poteva deciderla e quella di Cuadrado lo è stata per davvero. Qualche reclamo dei nerazzurri per un paio di atterramenti in area, ma la formazione di Pioli paga la scarsa verve in attacco, dove la mira non è delle migliori. I bianconeri, con il nuovo sistema di gioco, sono compatti e c’è chi si sacrifica di più, come lo stesso Higuain e Mandzukic. Così riesce bene anche la fase difensiva. Allegri continua con il 4-2-3-1 tutto “avanti con fantasia”, con Marchisio in panchina e Higuain terminale offensivo. Pioli si affida a Icardi che quando vede bianconero di solito segna. Incasso record in Serie A con 2.235.138 euro. Al 3’ subito show con Dybala che con una mezza rovesciata impegna Handanovic.  Il primo giallo è per Candreva che stende la Joya. Magia di Dybala, servito da Pjanic: va col tiro a giro e prende la traversa. Da applausi. E’ il numero 21 fin qui il più pericoloso del match. A Mandzukic manca u po’ l’ultimo tocco. Al 19’ Chiellini rischia grosso su Icardi, il tiro di Gagliardini è alto. Al 22’ la grande occasione dell’Inter con Joao Mario che non scarica su Candreva solo soletto e tira sfiorando il palo. Ancora parità nella madre di tutte le partite. Giallo anche per Pjanic che stende Brozovic. Allegri nota una certa sofferenza e chiede ai suoi di mettersi con il 4-4-2 che copre meglio. Grande Buffon al 37’ a respingere una zuccata di Perisic. Mandzukic in scivolata travolge Icardi e i nerazzurri chiedono a gran voce il rigore. Al 38’ lampo della Juve: da Cuadrado a Mandzukic che ruba il tempo a Murillo e di testa non riesce a buttarla in porta, in tuffo. E dall’altra parte risponde Icardi che anticipa Chiellini ma sfiora soltanto il palo alla sinistra di Buffon. Che match, quante emozioni! E il livello delle giocate è notevole, perché in campo ci sono parecchi fuoriclasse. Punizione per la Juve: va Pjanic e Handanovic la toglie dall’incrocio. Super il portiere sloveno. Ma il gol è nell’aria e arriva subito con un missile di Cuadrado al 45’: un destro da fuori di rara potenza, e bellezza. Esplode lo Stadium, e vai col balletto del colombiano che ha sempre risorse nel suo bagaglio tecnico. Campioni d’Italia avanti: per sbloccarla serviva una prodezza e prodezza è stata da 24,5 metri. E il primo tempo finisce qui. Una bella rivincita per il talentuoso sudamericano che dimostra a Conte quanto si sia sbagliato a non tenerlo al Chelsea. Si riprende e la Juve va subito avanti, tanto per chiarire. E tanto per chiarire Rizzoli mostra il cartellino anche a Mandzukic. Pjanic si divora il raddoppio, premettendo l’intervento ad Handanovic in allungo. Pioli cambia: al 134’ dentro Kondogbia, fuori Brozovic che non la prende bene, quindi Eder per Candreva. L’Inter deve tentare di recuperare, la Juve giostra con intelligenza e con i muscoli. Al 26’ esce Cuadrado per Marchisio. La squadra di Allegri difende con ordine, unita, con grande sacrificio di Higuain e Mandzukic. E al 33’ il Pipita impegna severamente Handanovic: raddoppio sfiorato. Ancora bravo Handanovic su Mandzukic. Il portiere ospite è il migliore dei suoi. Finisce con lo Stadium in tripudio e con il presidente Agnelli particolarmente soddisfatto in tribuna. (Tuttosport.com)

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