mercoledì 8 febbraio 2017

Crotone-Juventus 0-2. Mandzukic e Higuain spietati

L’impressione, sconcertante per gli avversari, è che non ci sia modo di resistere a questa Juventus. Il Crotone che si era illuso di contenere la squadra di Allegri nel primo tempo, di solito già letale, ha visto i bianconeri avanzare con la grazia di un cingolato, serafici, implacabili e senza fretta. E alla fine il pur organizzatissimo muro rossoblù si è sbriciolato sotto i colpi di Mandzukic e Higuain. Una partita forse non esaltante, ma con qualche momento brillante e che ha dimostrato la solidità mostruosa della Juventus che torna a +7 sulla Roma e +9 sul Napoli. E’ un 4-2-3-1 leggermente più dimesso: con Asamoah al posto di Alex Sandro e Rincon al posto di Pjanic, la Juventus perde un filo di qualità. E complice anche la stanchezza, il primo tempo non è particolarmente spettacolare: i bianconeri si ingorgano nella spessa densità difensiva che Nicola ha organizzato a difesa dell’area. Allegri predica ampiezza per cercare di allargare il fronte calabrese e cambia l’ordine dei suoi attaccanti, spostando Pjaca a sinistra e Dybala a destra, avvicinando Mandzukic e Higuain in una specie di 4-2-4. La grande qualità della linea offensiva crea molto, ma un solo vero pericolo per Cordaz (che respinge d'istinto il colpo di testa di Pjaca, poi Ferrari sulla linea ribatte il tocco morbido di Dybala al 44’). La Juventus reclama per un fallo di Mesbah su Dybala in area al 34’: effettivamente il rigore sembra esserci, ma è l’assistente di porta Guida a dire all’arbitro Valeri di non fischiare il penalty. La Juventus del secondo tempo continua a premere e il Crotone alla lunga perde la lucidità del primo tempo. E, inevitabile, arriva il gol. Cross di Dani Alves, bello stacco di Asamoah, Cordaz respinge e Mandzukic si avventa fulmineo sul pallone, anticipando tutti, compreso il portiere del Crotone che viene superato dal tocco rasoterra del croato. E’ il 15’ del primo tempo: un quarto d’ora di intensità superiore della Juventus è bastato a sbloccare una partita che sembrava incastrata dalla muraglia del Crotone, il cui primo tentativo verso la porta arriva dopo un’ora abbondante di gioco (colpo di testa di Falcinelli parato da Buffon, fino al 17’ della ripresa assolutamente inattivo). Dopo il vantaggio della Juventus, la strategia contenitiva di Nicola perde il suo senso logico, ma prima che vengano prese contromisure, i bianconeri raddoppiano. Altra bella azione: Pjanic (entrato al posto di Khedira) innesca Rincon al limite dell’area e il venezuelano smarca Higuain in verticale. Il Pipita mette a sedere Cordaz, lo dribbla e appoggia morbido il 2-0 al 27’. Resta il tempo per la traversa di Pjanic al 39’ che rischia di abbattere la porta e poi per valutare la prima partita da titolare di Pjaca. Ebbene, il talento del ragazzo ha lampeggiato qua e là, contenuto dalla disciplina tattica e, chissà, da un pizzico di pressione. Ha dialogato bene con Dani Alves e gli attaccanti, non ha cercato di strafare, ma deve aver soddisfatto Allegri. Per i numeri bisogna aspettare, ma probabilmente non molto. (Tuttosport.com)

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