martedì 17 gennaio 2017

Juventus, ecco cosa significa il nuovo logo del club

La società ha prosciugato 120 anni di storie e di evoluzione del marchio bianconero in una “J” raddoppiata e stilizzata: quasi un ideogramma. E forse non un caso, perché l’obiettivo finale è quello di conquistare nuovi mercati, di rendere la Juventus un brand popolare non solo fra gli appassionati di calcio, ma anche fra i bambini, il pubblico femminile, le nuove generazioni. I famosi «millenials» come Dice Andrea Agnelli, quelli che «la Juventus deve riuscire a colpire nella loro fantasia. Cosa sogna una bambina giapponese? E un millenial di Mexico City? Noi dobbiamo rispondere a loro in modo semplice ed evocativo». E più semplice di una J, la lettera che emozionava l’Avvocato Agnelli, che raccontava sempre di provare un brivido quando la notava in un titolo di giornale, anche se non si riferiva alla squadra. «La nuova identità sviluppata da Interbrand cattura il DNA dell’estetica Juventus e la scolpisce nelle linee taglienti di un segno forte, iconico ed essenziale, capace di imporsi da protagonista in qualsiasi contesto e su qualsiasi interfaccia. Il nuovo logo rappresenta in modo immediato e inconfondibile Juventus nella sua essenza: la J del nome, le strisce della maglia, lo scudetto della vittoria». Già lo scudetto, perché provate a specchiare il nuovo simbolo e otterrete proprio il simbolo che racchiude molte emozioni per un tifoso e che per la Juventus rappresenta una piacevole abitudine. Insomma, la J per ricordare la storia, la stilizzazione per andare in tutto il mondo parlando l’esperanto della grafica e un riferimento al fatto che da queste parti «vincere è l’unica cosa che conta». Questo è il nuovo simbolo della Juventus.

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