domenica 8 gennaio 2017

Juventus-Bologna 3-0. Vittoria numero 26 in casa

Juve da record in Italia, la vittoria consecutiva numero 26 in casa porta la squadra di Allegri davanti a quella di Conte che si era fermata a 25. Da applausi, con lo Stadium che apprezza e saluta festante i gol appunto di Higuain e Dybala (quest’ultimo su rigore) nel primo tempo e ancora del Pipita nella ripresa. Bologna piegato senza mai soffrire, comandando, gestendo, colpendo. Una bella risposta alle critiche dopo il passo falso della Supercoppa. In campionato è sempre la Vecchia Signora che detta il suo ritmo. Un modo convincente di riprendere a correre nel 2017, dopo la sosta natalizia. Juve convincente nel gioco, con Pjanic che delizia a sforna palloni invitanti, come quello che permette al bomber di aprire le danze. Sturaro è il solito martello e si procura il penalty. Asamoah come vice Evra fa il suo. E per Neto zero problemi. Che risposta a Napoli e Roma… Tra Coppa Italia e campionato, ora la banda Allegri deve continuare così, per arrivare con la giusta  spinta al match degli ottavi di Champions contro il Porto. Come da motto: “Fino alla fine”… L’avvio è subito di marca bianconera, con affondo di Higuain e respinta di Oikonomou. E Dybala non inquadra la porta. Al 7’ la girata del Pipita, servito da Pjanic, buca Mirante che non riesce nella parata. Juve avanti 1-0, per l’argentino 11° gol in campionato e 14° in stagione con i 3 di Champions. Un bel modo per iniziare il 2017 nel segno del bomber vero. Da applausi anche l’assist morbido del bosniaco, una perla. Subito dopo paura per Higuain che prende una pallonata in volto, ma si riprende, pur dolorante. Al 14’ ancora Higuain pericoloso in percussione: guadagna un corner. Poi Lichtsteiner non trova la deviazione giusta. E ancora il Pipita di testa a sfiorare il bis. Insomma, solo Juve. Il Bologna? Un sussulto di Di Francesco che impegna blandamente Neto. E ancora sinfonia bianconera: tiro da fuori di Marchisio alto sulla traversa. Masina si fa vedere a sinistra: è osservato speciale da Marotta come possibile sostituto di Evra. Sturaro, dall’altro fronte, manca il passaggio a Higuain e l’azione del raddoppio possibile sfuma. Ma è questione di secondi. Al 40’, difatti, ancora Oikonomou-disastro commette fallo sullo stesso Sturaro penetrato in area: rigore. Dal dischetto va Dybala che segna spiazzando Mirante: 2-0 Juve e la Joya scaccia i fantasmi di Doha (mentre Allegri non guarda l’esecuzione…). Donadoni si aspetta una reazione dai suoi nel secondo tempo. I campioni d’Italia, però, sono sempre pungenti. Dybala prende botte e prova pure a farsi male da solo. Una smorfia e via. Quindi, al 10’, ecco il Pipita bis: sgroppata di Lichtsteiner, crosso per Higuain che solo soletto impatta di testa facile facile e la butta dentro. Rete numero 12 in Serie A, 15 in stagione per l’argentino senza pancetta. Al 24’ dentro Cuadrado per Pjanic. Ora Allegri può gestire. C’è l’ovazione per Higuain che esce al 28’: staffetta con Mandzukic, uno che in panchina ci sta malissimo. Pronto anche l’esordio per Rincon: al 36’ fuori Khedira, spazio al venezuelano arrivato dal Genoa. Il Generale al servizio dei bianconeri. Ok, può bastare: vittoria numero 26, record e avviso alle avversarie. La Juve non molla niente, contro tutti, anche i gufi. (Tuttosport.com)

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