sabato 3 dicembre 2016

Juve, serve una dimostrazione di forza in difesa

C’era una volta una Juve impermeabile alla soglia d’un paio di scarponcini waterproof indossato da uno speleologo in missione. C’era una volta (e, si auspica, ancora ci sarà: tra qualche tempo...) la cosiddetta BBC. B come Barzagli Andrea; B come Bonucci Leonardo, C come Chiellini Giorgio. Insomma un muro a mattoncini verdi, bianchi e rossi. Ma in questa stagione il muro di cui sopra è andato via via sgretolandosi, è andato via via perdendo i pezzi. Per infortuni, acciacchi, disavventure tra le più disparate (dai problemi familiari di Bonucci alla spalla lussata di Barzagli, più le varie ricadute di Chiellini). E infatti, ma guarda un po’, la Juventus ha iniziato a soffrire di più, a subire più gol, a perdere partite. Vien da sé che uno dei nodi, se non il nodo sostanziale, della Juventus nella prossima tornata di partite sarà legato agli equilibri da trovare nel nuovo assetto difensivo (orfano di Bonucci e Barzagli sino al prossimo anno). Non a caso Allegri non ha ancora deciso se affidarsi, oggi contro l’Atalanta, ad un 3-5-2 con Rugani, Benatia e Chiellini oppure ad un 4-3-3 con Lichtsteiner, Benatia (o Rugani), Chiellini e Alex Sandro/Evra. Vuole valutare a fondo ogni pro e contro. Vuole tenere tutti i candidati sulla corda sino all’ultimo. Perché sarà fondamentale una prova, da parte del pacchetto arretrato degna della miglior BBC. Del resto è chiaro che Barzagli, Bonucci e Chiellini ormai avevano un feeling tale per il quale non dovevano neanche parlarsi, in campo. (Tuttosport.com)

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