sabato 19 novembre 2016

Juventus-Pescara 3-0. Khedira, Mandzukic e Hernanes

Allegri manda in campo una squadra alternativa, con Neto in porta e Evra in difesa come centrale, Asamoah nel mezzo. Buffon e Pjanic, tra gli altri, sono in panchina. Si pensa a Siviglia, e il risultato arriva comunque. Una partita controllata, con qualche sbavatura in avvio e poi tanta sostanza. Manca il gol del Pipita che ci prova in ogni modo, ma non è preciso. Allegri dà un turno di riposo a Gigi Buffon. La formazione di partenza della Juventus (3-5-2): Neto; Rugani, Bonucci, Evra; Lichtsteiner, Khedira, Hernanes, Asamoah, Alex Sandro; Mandzukic, Higuain. Il giovane Moise Kean è pronto all’uso e l’ad Beppe Marotta nel prepartita richiama  chi lo assiste (Raiola c’è, ma servono anche i genitori per le firme ) a non pensare troppo al denaro ma al futuro del ragazzo alla Juve, il top nel mondo. Il Pescara di Oddo parte con Bizzarri, Crescenzi, Campagnaro, Biraghi, Cristante, Brugman, Memushaj, Zampano, Zuparic, Caprari, Pettinari. La partenza degli ospiti è di personalità, con un paio di attacchi verso la porta bianconera, tanto per inquadrare il match. Mandzukic davanti è combattivo, come da tradizione. Lui e Higuain sono gli osservati speciali. E al 13’ il Pipita gira ma trova solo un angolo. Poi di testa non trova la porta. Si scalda Cuadrado, dopo il pestone subito dal Lichtsteiner. Botta e risposta, con Caprari che spaventa Neto contratto da Rugani. Entra Cuadrado, quindi, mentre Oddo si dispera per l’occasione sciupata dagli abruzzesi. Nel Pescara si ferma Campagnaro che quindi viene sostituito.Al 36’ la sbloca Sami Khedira, il solito bomber-incursore, servito splendidamente da Mandzukic. Un bel duetto, un gol perfetto. Per la gioia di Allegri. Il tedesco è alla terza rete. E finalmente lo Stradium canta, dopo un po’ di torpore. Nuovi brividi con Evra che perde Pettinari, poi Alex Sandro è superato e Caprari non arriva sulla palla. Il primo tempo si chiude con la Juve campione d’Italia avanti 1-0 grazie al gol del centrocampista tedesco. Nella ripresa Higuain va vicino al raddoppio prendendo il palo a sinistra di Bizzarri. Un boato al 52’. Hernanes invece va praticamente in curva. E’ comunque una gara sotto controllo: Allegri però chiede di chiuderla e soprattutto un po’ di fortuna in vista di Siviglia per quanto riguarda i guai fisici. Bizzarri è bravo sul Pipita lanciatissimo, al 61’. Serviva più velocità. Il raddoppio arriva subito dopo con Mandzukic bravo ad appoggiare un colpo di testa del solito Khedira. Per SuperMario 8° gol stagionale (Juve e Croazia), terzo in bianconero. Scatenato l’attaccante della Vecchia Signora: attraversa un buonissimo momento di forma. A gara in salita, entra Pepe, ex applaudito dai tifosi dello Stadium. Il tris è di Hernanes che si sfoga con la capriola. Il brasiliano esulta con un grandissimo gol, tiro che fa secco Bizzarri. Da battimani, dopo le tante critiche. E match chiuso in scioltezza. C’è tempo per Higuain, per provarci in ogni modo. E per vedere l’esordio in Serie A, e con la Juventus, di Moise Kean, attaccante del Duemila. Esce Mandzukic e al minuto 83 e 43” ecco il ragazzino che porta il calcio nel terzo millennio. Nato a Vercelli da genitori ivoriani, Kean è italiano a tutti gli effetti. E’ gestito da Raiola, è seguito da tutti i top club d’Europa. Marotta lo vuole blindare. E intanto Allegri lo fa esordire. E adesso si può pensare alla Champions, al match di Siviglia decisivo per il primato nel girone. (Tuttosport.com)

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