venerdì 4 novembre 2016

Juve, Pjanic è un rebus alla Nedved

In buona compagnia del gruppetto dei “nodi da risolvere”, suo malgrado, c’è Miralem Pjanic. Giocatore dal talento indiscutibile (non a caso l’amministratore delegato Beppe Marotta non ha battuto ciglio di fronte alla possibilità di acquistarlo versando la clausola di rescissione da 30 milioni di euro sonanti) ma che in questa Juventus non ha ancora trovato collocazione ideale e nemmanco, di conseguenza, la possibilità di ergersi al ruolo di protagonista e trascinatore che nei piani originari avrebbe potuto ricoprire proprio in virtù del suo tasso tecnico decisamente sopra la media. Gettarsi in giudizi negativi, comunque, può essere quanto mai affrettato, prematuro, fuoriluogo. Anche perché c’è un precedente che d’un certo rilievo che pare fatto apposta per rincuorare Pjanic, Allegri e la compagnia bianconera tutta: quello di Pavel Nedved. Pure lui arrivò da Roma (sponda biancoceleste, però) accompagnato da mille aspettative. Aspettative inizialmente scontratesi con la dura realtà dei fatti, con la difficoltà di ambientamento. Marcello Lippi, ai tempi, impiegò la bellezza di quasi sei interminabili mesi per... capirci qualcosa e trovare una collocazione adeguata, previa mille esperimenti e variazioni tattiche. (Tuttosport.com)

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