domenica 20 novembre 2016

Juve: Kean Moise Bioty, il sedicenne che brucia le tappe

Ecco il sedicenne che brucia le tappe, il più giovane bianconero in A, il primo del Duemila a debuttare nel massimo campionato (in B l’ha fatto Abdoulaye Traorè del Perugia). Lo paragonano alla punta del Nizza anche per il carattere “forte”. E lui scrive su Instagram: «Mi volevano diverso ma è troppo tardi. Se mi vuoi insegnare come comportarmi lascia stare». Un altro esempio? quel “Why always me?” sulla maglia mostrata dopo un gol al Perugia, nei play-off degli Allievi Nazionali. Polemico e grintoso, Moise. In squadra, Stefano Sturaro l’ha adottato e gli sta vicino. Il ragazzo, nato a Vercelli da genitori ivoriani il 28 febbraio 2000, è italiano a tutti gli effetti e assai  precoce. Ha anche un passato al Toro. E gli occhi di mezza Europa addosso. L’ad Beppe Marotta, prima del suo esordio, ha detto in tv: «Timore che Raiola porti via Kean prima della firma di un contratto? Spero di no, c’è un rapporto di correttezza e trasparenza con Raiola. Kean ha dalla sua parte tanti anni davanti da professionista, la Juve è una delle squadre più importanti al mondo e non vedo dove potrebbe stare meglio. Poi quello economico è un altro discorso ma io credo che un buon agente debba far ragionare il suo assistito dicendogli che in questo momento il fattore economico deve essere secondario». Per la firma del primo contratto da professionista servono le firme dei genitori. Moise sta con la madre, ma anche il padre deve dare l’assenso. (Tuttosport.com)

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