sabato 29 ottobre 2016

Juventus-Napoli 2-1. Decidono Bonucci e Higuain

Non poteva che essere il sinistro di Gonzalo Higuain a battere il Napoli. L’attaccante argentino, l’uomo della partita per il suo passato partenopeo e soprattutto per l’addio in estate con il pagamento della clausola rescissoria da 90 milioni, ha castigato Hamsik e compagni. Non avrà segnato una doppietta, come aveva pronosticato due giorni fa, ma non ha esultato come ha spiegato il papà Jorge nell’intervista esclusiva a Tuttosport. «Se segna non esulta per una questione di rispetto». Così è stato, ma intanto dopo quasi un mese di digiuno il Pipita ritrova la rete nella serata più importante. Un centro che consente alla Juventus di restare solitaria in vetta alla classifica, di allungare a 7 punti la distanza con il Napoli, in attesa di vedere che cosa farà domani la Roma, staccata di 5 punti, in casa dell’Empoli. Juventus e Napoli si affrontano a viso aperto, senza esclusioni di colpi (e il numero degli ammoniti la dice lunga), consapevoli che in palio ci sono più dei tre punti. I bianconeri devono dimostrare che i due ko di San Siro sono soltanto degli intoppi di percorso, i partenopei che restano legittimamente in corsa per lo scudetto. La Juventus scende in campo con il classico 3-5-2, con Pjanic, e Hernanes, regista. Nel 4-3-3 del Napoli l’unica novità rispetto alla formazione della vigilia è Chiriches al posto di Maksimovic come centrale difensivo. Gli ospiti appaiono fin dalle prime battute più compatti, i padroni di casa sono più lunghi e Allegri chiede profondità per fornire rifornire la coppia pesante d’attacco, Higuain e Mandzukic. E’ una gara tattica e nervosa, con poche occasioni da gol. Per un problema muscolare Chiellini è costretto ad uscire al 39’ (difficile che recuperi per il Lione), Benatia si sta già riscaldando per prendere il posto in difesa, invece Allegri ci ripensa e getta nella mischia Cuadrado. Una mossa coraggiosa da parte del tecnico livornese che punta sul colombiano per rompere gli equilibri: Cuadrado va ad agire sulla corsia destra con Lichtsteiner che arretra nella difesa a tre. La partita si ravviva al 5’ quando Bonucci sblocca il risultato: Ghoulam svirgola al limite, la palla finisce sui piedi del difensore che con un sinistro potente fulmina Reina. E l’esultanza è tutto uno show: prima lo “sciacquatevi la bocca” poi con le mani indica una M e una L, le iniziali dei due figli, Matteo e Lorenzo. Ma il vantaggio bianconero dura appena 3 minuti: ci pensa Callejon, innescato da un taglio in area di Insegne, a beffare la difesa juventina e a non lasciare scampo a Buffon. Sull’1-1 la partita diventa a tratti elettrizzante, ma perde uno dei protagonisti, Insigne, richiamato in panchina per far spazio a Giaccherini. Poi ci pensa Higuain e il suo sinistro. Il Napoli cerca il pari nell'assalto finale, ma a esultare in campo e sugli spalti sono gli juventini. (Tuttosport.com)

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