giovedì 27 ottobre 2016

Juve, i tempi di recupero si allungano per Dybala e Pjaca

L’emergenza in attacco della Juventus durerà più a lungo del previsto. Paulo Dybala, infortunatosi a San Siro, punta a rientrare dopo la sosta di novembre (l’obiettivo è Juventus- Pescara del 19), tanto che l’Argentina ieri ha dovuto fare marcia indietro in modo ufficiale. Il ct Edgardo Bauza aveva convocato la Joya (oltre ovviamente a Higuain) per i big match contro Brasile e Colombia, ma ieri l’Afa ha comunicato che «Dybala non sarà in Nazionale perché, dopo i nuovi esami a cui il giocatore si è sottoposto, il club ha stimato i tempi di recupero in 30 giorni». Niente Napoli (sabato), Lione (mercoledì), Chievo e ciao ciao all’Argentina. Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno l’ex palermitano eviterà il viaggio in Sud America e potrà sfruttare lo stop del campionato per rilucidarsi a Vinovo in vista del decisivo match di Champions del 22 novembre, quando Buffon e compagni voleranno a Siviglia. Per Marko Pjaca il quadro emerso dopo il controllo di ieri è peggiore e di conseguenza dovrà avere maggiore pazienza. L’ex Dinamo Zagabria si è fermato durante un allenamento con la Nazionale (4 ottobre). La Croazia fece scattare immediatamente l’allarme (lesione al perone), in un primo tempo però ridimensionato dalla Juventus con tanto di bollettino medico: «Trauma contusivo alla porzione distale del perone sinistro. Sono escluse fratture o infrazioni ossee», recitava il comunicato bianconero del 5 ottobre. Il fatto che i tempi di recupero verranno stabiliti soltanto nelle prossime 2-3 settimane significa che Pjaca, nella migliore delle ipotesi, ne avrà per un mese abbondante, ma il rischio concreto è quello di andare anche oltre. Una bella botta per Allegri che, alla vigilia della Sampdoria, sperava di riavere il croato almeno dopo la sosta. Pjaca salterà i match decisivi di Champions contro Lione (mercoledì prossimo) e Siviglia (22), ma la sua assenza peserà soprattutto sulle rotazioni. (Tuttosport.com)

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