domenica 2 ottobre 2016

Empoli-Juventus 0-3. Dybala & Higuain show

Cattiva, concentrata, intelligente. Bella no, per lo meno non ancora, ma questa Juventus è spaventosa, perché riesce a vincere con la stessa impressionante continuità dello scorso anno, pur avendo ancora tanti cantieri aperti e qualche rompicapo tattico da risolvere. Ci riuscirà di sicuro, ma nel frattempo rischia di uccidere le speranze degli avversari. Per capire il peso specifico della rotonda vittoria della Juventus sull’Empoli bisogna pensare che l’anno scorso la squadra di Allegri aveva 8 punti, dieci in meno rispetto ad oggi, e occupava la dodicesima posizione, più vicina alla zona retrocessione (dalla quale era separata da appena 3 punti) che alla testa della classifica, dove c’era la Fiorentina a 18 punti. Il disastroso inizio di stagione non ha compromesso la vittoria finale in campionato e un percosso in Champions League infrantosi contro Bayern Monaco, eliminato fino a 30 secondi dalla fine. Questa Juventus, così ricca di qualità e fuoriclasse, deve ancora trovare il modo di esaltare tutto il suo incredibile potenziale, ma intanto trova quasi sempre il gol e riesce a non farlo trovare agli avversari, anche questa volta mai pericolosi e anche questa volta (quarta gara consecutiva) a zero gol. A Empoli, intanto, Allegri ritrova Paulo Dybala, che ci mette un tempo a capire le distanze da Higuain, ma cresce, guadagna fiducia e segna un gol che, dopo quello di Zagabria, scaccia ansie e malumori, gasandolo nel modo giusto. Nessuno poteva dubitare sulla sua classe e solo un folle poteva ipotizzare un’involuzione dell’argentino, ma il processo di crescita di un campione passa attraverso il superamento di questi momento difficili. La rete che sblocca una partita difficile e spinosa nella prima ora, grazie a un Empoli aggressivo in difesa, è un magnifico duetto con Alex Sandro, che Dybala conclude entrando in area e calciando con una violenza esplosiva, dentro la quale deve esserci tanta rabbia e frustrazione. E poi c’è Higuain, mostruoso e spietato come sempre. Magnifico il suo primo gol, con un’iniziativa personale di potenza e cattiveria, con la quale si libera al tiro dal limite dell’area. Da vero centravanti il secondo, nel quale approfitta di un errore micidiale di Zambelli che era andato a pressare nel chiaro intento di cogliere l’eventuale occasione. E la coglie con facilità. Sul 3-0 si dimenticano le difficoltà della prima ora, nella quale Khedira aveva colto una traversa al 9’ (forse in fuorigioco) e al 35’ Cuardado davanti alla porta si era mangiato un gol da rapargli i capelli a zero: in entrambi i casi l’assist, geniale e delicato, era stato di un propositivo Pjanic. Nel finale di tempo, poi, Cosic aveva salvato sulla linea un’invenzione di Higuain dalla linea di fondo. Insomma, molta fatica per sessanta minuti, ma nessuna sofferenza con un magistrale Bonucci che dietro stabiliva il suo impenetrabile impero, facendo ripartire da lì qualche ottima azione. E poi una lunga discesa nell’ultima mezzora, con l’inserimento del solito godibilissimo Pjaca, con il quale i tifosi della Juventus intrattengono una specie di relazione clandestina: pochi ritagli di tempo, molto intensi, e un’innamoramento che è già a buon punto. (Tuttosport.com)

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