sabato 10 settembre 2016

Juventus-Sassuolo 3-1. Doppio Higuain, poi Pjanic

In attesa del Siviglia tra quattro giorni su questi stessi schermi, lo Stadium impazzisce per i suoi supereroi. Bianconeri subito aggressivi sul portatore di palla tinto di blu per l'occasione, ma in contropiede è Politano a stuzzicare i riflessi di Buffon. Mai provare a irridere i campioni d'Italia: pochi secondi di attesa, poi su combinazione Pjanic-Khedira-Dybala-Higuain - in 14 secondi da godimento puro - il Pipita fredda Consigli. Tutto fin troppo elementare, in apparenza per i comuni mortali, con il nuovo poker del gol zebrato. Tempo cinque minuti e su assist di Khedira (con il capoccione) il capocannoniere dell'ultima stagione concede il bis con una girata di destro al volo: 2-0 dopo neppure dieci minuti. Sipario. E sensazioni che si rafforzano man mano con il trascorrere dei minuti: aspettando Marchisio, con Lemina spesso “cazziato” da Allegri e altrettanto atteso a ulteriori conferme da regista adattato, Pjanic mezz'ala è la soluzione più logica. Lì, nel cuore pulsante del gioco, l'ex romanista costruisce calcio: non gli si chiede altro, in fondo. Nel frattempo i bianconeri mancano il tris perché Dybala pecca di eccessiva generosità e i proverbiali stacchi di Bonucci col testone in area avversaria non hanno fortuna. Lievi pecche, tuttavia, nel dominio di casa: il Sassuolo conclude verso Buffon per tre volte in dieci minuti. Qualcosa evidentemente, va ancora registrato lì dietro, dove Benatia non fa comunque rimpiangere Barzagli. Per nulla leziosi, invece, Higuain (con il tacco) e Alex Sandro (con il mancino, di prima) in un'azione conclusa male da Khedira, ma già interrotta per un fuorigioco inesistente. Arriva il 3-0: primo gol per il bosniaco e tanti saluti. Peccato che Buffon faccia un bel regalino agli emiliani: il capitano esce a vuoto e Antei approfitta di un rimpallo favorevole con Alex Sandro. E' il 3-1, ancora su disattenzione bianconera da calcio d'angolo (come contro la Fiorentina) e si ricomincia. Dybala, nel frattempo, ha ormai preso coscienza del suo ruolo, non più terminale offensivo come un tempo: tra mediana e trequarti l'argentino s'inventa assist su assist, con Pjanic che s'inserisce nei tempi giusti e Alex Sandro che conia un sinistro terra-aria da 4-1 soltanto potenziale. Lo stesso Dybala, a un certo punto, si “stufa” di mandare i compagni in porta e allora prova un sinistro quasi dalla linea di fondo, sul quale Consigli si supera, mentre Duncan si sta chiedendo ancora adesso dove sia finita la Joya con il pallone incollato al mancino. Chiellini, Khedira, Lichtsteiner e Mandzukic (entrato per Higuain) “vedono” soltanto il poker, quindi Hernanes dà il cambio a Khedira e Pjaca sostituisce Dybala. Lichtsteiner evita il 2-3 salvando sul neoentrato Ricci, con Allegri che naturalmente s'arrabbia. Non si può essere perfetti, il 10 settembre, o il 14: ma al Siviglia converrà studiare giorno e notte in queste ore di vigilia Champions. (Tuttosport.com)

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