mercoledì 21 settembre 2016

Juventus-Cagliari 4-0. Che show! Higuain, un mostro

Solo i prossimi due mesi ci diranno con certezza qual è la vera Juventus, se l’imprecisa e scombiccherata banda di San Siro, l’implacabile e spaventosa macchina da guerra che ha asfaltato il Cagliari o qualcosa nel mezzo. In attesa della risposta definitiva, si possono registrare le certezze, quelle sulle quali Massimiliano Allegri può costruire il suo personale grattacielo. Gonzalo Higuain, per esempio, è un pilastro in grado di reggere la stragrande maggioranza delle responsabilità offensive. Ogni volta che ha toccato il pallone è andato vicino al gol o ha dato la nitida sensazione di poter costruire qualcosa di pericoloso per gli avversari, per altro terrorizzati dalla sua semplice presenza in area. Altro punto fermo sembra essere il ruolo di Pjanic che operando da mezzala fa male agli avversari, diventa uno dei fulcri della manovra offensiva, sfiora il gol in un paio di occasioni. Quella è la sua posizione e, tutt’al più, Allegri deve lavorare sulla scarsa attitudine difensiva del bosniaco, provando a modificarne le abitudini in fase di non possesso, fattore che potrebbe essere determinante contro squadre più forti o in partite più difficili di quella di ieri sera, che finisce al 14’ quando dopo una serie di occasioni fallite, la Juventus passa in vantaggio: Higuain calcia forte un pallone deliziosamente guarnito da Pjanic, Storari compie un mezzo miracolo respingendo, ma Rugani è pronto a raccogliere e sbattere in rete l’uno a zero. E’, a questo punto, da capire se la Juventus festeggia il gol del vantaggio con qualche shottino di vodka, perché come era successo a San Siro, anche contro il Cagliari, al gol del vantaggio seguono due clamorosi svarioni difensivi che creano altrettante occasioni per i sardi. La differenza, allo Stadium, è che la difesa argina e la Juventus riesce a ritrovarsi e trovare il secondo gol con Higuain, ma c’è qualcosa da regolare in difesa, dove la sbavature non risparmia neppure Barzagli. Nessun danno, ma Allegri mostrerà sicuramente i video. Il 2-0 di Higuain è, a sua volta, un gol che nasce da una respinta corta di Storari su un tiro di Pjanic (33’). Segue a stretto giro di posta il 3-0 firmato da Dani Alves, alla sua prima marcatura in maglia juventina: la facilità con cui riesce a caricare il tiro dal limite dell’area sul corner di Pjanic è fortemente indicativo di come il Cagliari stia alzando bandiera bianca. E la ripresa, infatti, diventa un intenso allenamento per la Juventus, che trova il quarto gol con un autogol di Cippitelli, propiziato da Lemina (uno dei migliori in campo), vede Dybala impegnarsi ma bucare ancora una volta l’appuntamento con il gol e le solite belle cose di Pjaca, entrato nel finale. Dunque, qual è la vera Juventus? Sicuramente assomiglia più a questa che a quella di San Siro e se con il tempo affinerà l’equilibrio tattico, evitando le distrazioni difensive che anche contro il Cagliari si sono viste, potrebbe esprimersi nel modo sciolto e spettacolare del primo tempo anche in Champions League. E allora ci si potrebbe divertire sul serio. (Tuttosport.com)

Nessun commento: