sabato 20 agosto 2016

Juventus-Fiorentina 2-1. Primo gol di Gonzalo Higuain

Eravamo rimasti alla Juventus campione d’Italia per la quinta volta consecutiva. Come si riparte? Con i bianconeri che schiantano la Fiorentina 2-1 allo Stadium. Senza Pogba, senza Morata e sempre vincenti. I bianconeri colpiscono con Khedira, l’uomo in più, subiscono il pari quasi a sorpresa con Kalinic nella ripresa dopo distrazione di Alex Sandro, poi ci pensa Higuain che entra e dopo 9’ di gioco la butta dentro con una zampata da bomber vero. Novanta milioni di esultanze. Su la panza che il fenomeno è planato allo Stadium e ha fatto sobbalzare anche John Elkann in tribuna. Khedira si inventa centrocampista totale, guastatore quasi imprendibile e sorprendente. E il muro dietro è il solito. Insomma, Allegri sta ricostruendo una Juve che sembra pronta per la… Champions. E ancora bisogna vedere all’opera Pjanic e Pjaca. Davanti ci sono Dybala e Mandzukic, Allegri manda Higuain in panchina. Il portoghese si affida a Kalinic e al giovane Chiesa. Si parte con la Juve campione d’Italia in percussione. La punizione della Joya va sulla barriera. Poi Khedira va vicinissimo al gol dopo clamoroso errore di Tatarusanu. Lemina piace in mezzo al campo, così Alex Sandro in fascia. I viola prendono coraggio e resistono agli assalti. E Allegri un po’ si arrabbia e chiede calma ai suoi. Al 37’ la sblocca Khedira, l’uomo delle mille rinascite: testa vincente su assist di Chiellini. E Dybala tenta il colpo al volo clamoroso: lo Stadium si alza in piedi per l’applauso. Il gioco si fa duro e Vecino stende l’argentino scatenato: giallo. E il primo tempo finisce con i tricolori avanti 1-0. Si ricomincia, la Juve che controlla il match, che esibisce un Dybala alla Sivori, che fa diventare protagonisti e granari come Asamoah e Lemina. Anche muro Barzagli finisce sul taccuino dell’arbitro e non la prende bene. Paulo Sousa a bordocampo si sbraccia per provare a scuotere i suoi. Ma i bianconeri giocano a memoria e l’unico nuovo in campo è Dani Alves, già inserito con personalità.  Al 21’ ecco il Pipita: esordio di Higuain che prende il posto di Mandzukic. Una buona occasione per la Fiorentina dopo errore ancora di Alex Sandro ma la Juve salva in angolo. Da corner stacca Kalinic e pareggia, ammutolendo lo Stadium. Il croato supera proprio il brasiliano. Un buco clamoroso per il ragazzo che nel giro di pochi minuti confeziona tre figuracce. Ma passano pochi secondi e il Pipita riporta avanti la Vecchia Signora, al 30’. Higuain, un match e un gol per la gioia di Elkann e soci in tribuna. Sono 90 milioni spesi benissimo. E il suo sinistro è meglio della pancetta, come l’istinto per la rete. Gli son bastati 9 minuti per bucare il portiere avversario e far impazzire i nuovi tifosi. Il capocannoniere veste un’altra maglia ma fa sempre la stessa cosa: segna. Ci prova ancora Lemina, con Tatarusanu in angolo. Poi tutti negli spogliatoi, con il sorriso di Higuain che prende la copertina della serata. (Tuttosport.com)

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