sabato 14 maggio 2016

Juventus-Sampdoria 5-0. Classe, spettacolo e gioia

Festa totale: gol, gioia, spettacolo per celebrare il trentaquattresimo scudetto della Juventus, il quinto dell’incredibile fila iniziata in un pomeriggio molto simile a quello di oggi, con il pubblico allegramente eccitato e la squadra decisa a non mollare nemmeno un minuto dell’ultima partita, quasi a volersi godere ogni istante di questo campionato, vinto con carattere, classe e spietatezza. Benché l’impresa bianconera è stata celebrata a lungo nelle ultime settimane, si ha l’impressione che solo tra un po’ di tempo sarà chiara la portata della rimonta e della sequenza di 26 vittorie, 1 pareggio e una sconfitta. Cinque gol per liquidare una Sampdoria suicida: un’operazione di marketing più che una partita, oppure un buon allenamento in vista della finale di Coppa Italia di sabato. Un trofeo che il pubblico, famelico almeno quanto la squadra, ha reclamato a gran voce durante la partita, quasi a ricordare ai propri eroi che non finisce con i coriandoli dello scudetto. La Juventus parte forte. Segna subito Evra quando sono passati cinque minuti ed è il gol più veloce della stagione per la squadra più flemmatica del campionato. Il cross di Dybala è una delizia, Evra goloso si avventa di testa e porta in vantaggio i bianconeri. Raddoppia Dybala su rigore per un intervento di stravagante violenza ad opra di Skriniar che viene giustamente espulso. Da quel momento la partita si trasforma in esibizione. Dybala non si accontenta del rigore, prova il numero un paio di volte  e lo trova al 37’ con un sinistro che per velocità di esecuzione, classe e potenza scomoda paragoni tonanti. La Juventus è già n modalità finale di Coppa Italia: Hernanes si fa notare per un paio di belle giocate e una lucidità necessaria per sostituire Marchisio nella partita di sabato contro il Milan. Pogba trattiene le energie e si concede numeri assortiti. Chiellini che doveva provare la gamba, trova perfino il gol più bello della sua carriera con un esterno da fuori area degno di ben altri piedini: e così sono quattro. Il quinto gol per il quinto scudetto lo segna Bonucci, che sigilla e suggella una grande stagione e tutto il quinquennio con la sua provocatoria esultanza: sciacquatevi la bocca. E poi sono solo coriandoli, delirio e un pensiero martellante, ribadito da Allegri: «Concentrati per la Coppa Italia». (Tuttosport.com)

Nessun commento: