domenica 1 maggio 2016

Juventus-Carpi 2-0. Gol di Hernanes e Zaza

C’è la sciarpata della Sud che urla «I campioni dell’Italia siamo noi» agli idoli sul prato. C’è un tempo balordo che prova invano a oscurare l’estasi bianconera da 34° tricolore, mentre sui maxischermi campeggia il saluto di una manona gialla a simboleggiare il nuovo Quinquennio d’Oro. A dimostrazione della compattezza di un gruppo straordinario, per una Juventus che strappa applausi anche quando il risultato non conta più ai fini dello scudetto. Allegri concede a Rugani l’ottava passerella di fila, testa Evra centrale difensivo di sinistra, chiede a Hernanes e Asamoah di dare un senso a una stagione tormentata per diversi motivi. L’assenza di Khedira e Dybala, ai box causa fisiologico riposo, sembra infondere un minimo di coraggio al Carpi, forte di un collaudato gioco fatto di ripartenze e verticalizzazioni. Il problema è che l’equilibrio dura sei minuti, poi Pogba s’inventa (pure) attaccante aggiunto e la Juventus s’impossessa del match. Morata cerca il gol in tuffo, da un lato; Buffon si guadagna lo stipendio giornaliero stoppando Verdi in contropiede, dall’altro. Ritmi naturalmente non eccelsi, se non fosse per la voglia di divertirsi del Polpo. Allora è dalla Sud che si sprigiona un sentito messaggio ad Allegri: «25 campioni e un uomo vero, Max Allegri vero condottiero» su uno striscione, quindi la richiesta «Facci un saluto» e il tecnico, ben più bardato per le temperature quasi invernali rispetto allo spogliarello di Modena nel match di andata, risponde. Negli ultimi due anni il feeling tra allenatore e tifoseria non era mai esploso in maniera così aperta e sincera. E magari, con l’allenatore livornese confermato sulla tolda di comando, si rischia di andare oltre, provando a ripercorrere la strada verso Berlino. Direzione Cardiff, Millennium Stadium, stavolta. La rete di Hernanes gonfia il petto dei tifosi, uniti nel chiedere allo Stadium più applausi a uno squadrone da leggenda. Nella mente dei campioni d’Italia gravita anche il pensiero della finale di Coppa Italia: il 21 maggio, all’Olimpico contro il Milan, nel mirino c’è il secondo double (scudetto-Coppa) di fila. Mai accaduto prima sugli schermi di casa nostra. Nel frattempo l’aria di festa contagia il Teatro dei Sogni juventini, riunito in una Ola che fa impazzire i cuori proteggendoli dal bizzarro freddo di queste ore tutt’altro che primaverili. La Juventus, tra i tanti record ancora da battere, continua a non subire gol nel girone di ritorno in casa: dal 13 dicembre 2015, sono 140 giorni di giubilo. Il 2-0 del subentrato Zaza, su cross di Pogba, completa la storia: è la 200ª rete dei pentacampioni allo Stadium. Per la festa, quella vera, con la consegna della Coppa dello scudetto bisognerà attendere il 14 maggio, quando la città di Torino si colorerà di bianconero per omaggiare il pullman scoperto con i giocatori a bordo. (Tuttosport.com)

Nessun commento: