domenica 17 gennaio 2016

Udinese-Juventus 0-4. Poker bianconero, Dybala show

Il messaggio di Napoli e Juventus alla prima di ritorno è un detonatore sull’ipotesi di un volatone aperto a più di due squadre, perché è schiacciante la superiorità dimostrata dalla squadra di Sarri e da quella di Allegri rispetto al balbettìo dell’Inter, ai problemi della Roma e ai limiti della Fiorentina. Da una parte la devastante continuità di Higuain, dall’altra la spaventosa aggressività della Juventus, impreziosirà dal genio e dalla classe di Paulo Dybala. Spettacolo meraviglioso, a prescindere dall’eventuale mancato affollamento dello sprint finale. La Juventus rulla sull’Udinese con annichilente scioltezza. Chiude la partita al 26’ del primo tempo, quando il risultato è già 3-0 con li friulani in 10 (alcuni dei quali, per altro, in campo solo per atto di presenza), il 4-0 di Alex Sandro è per onorare il prezzo dei biglietti più cari, il resto è una sgambata. Il segreto è nell’approccio alla partita, uno dei più concentrati e agonisticamente cattivi della stagione. Senza Pogba, lasciato a riposare in panchina, i bianconeri azzannano il centrocampo dell’udinese. Al 13’ Dabu stende Asamoah lanciato a rete, da circa 20 metri va a battere la punizione Paulo Dybala: esecuzione magistrale e 1-0. La reazione del gol è della… Juventus, che non cambia atteggiamento e continua a schiacciare i friulani, spaesati e tatticamente confusi. Nei cinque minuti che passano dall’1-0 al 2-0, l’Udinese trova il modo di arrivare in area della Juventus, ma Edenilson servito da Di Natale spara alto un buon pallone. Poi sugli sviluppi di un corner, la difesa di Colantuono è statuaria nell’osservare Dybala che fa sponda per Khedira che la butta dentro (18’). Neanche il secondo gol appaga la brutale sete di gol della Juventus. I padroni di casa non riescono a mettere insieme tre passaggi di seguito e i gli uomini di Allegri intercettano palloni e si rilanciano in ripartenze micidiali. Lichtsteiner, per esempio, lancia Mandzukic al 25’: il croato entra in area e quando sta per calciare a botta sicura viene steso da Danilo: rigore ed espulsione senza discussioni. Dal dischetto segna Dybala e così al minuto 26’ la partita è finita. Per lo meno per l’Udinese che inizia un avvilente conto alla rovescia per il fischio finale. La Juventus invece continua ad attaccare, perché sembra che ci sia sempre uno dei bianconeri smanioso di combinare qualcosa di gustoso e in questo master chef calcistico, si guadagna una stella Michelin il gol di Alex Sandro, che imita un altro Alex, con un tiro a giro raffinatissimo. Il 4-0 all’intervallo è foriero di dubbi sull’opportunità di continuare la partita mentre un perfido freddo avvolge il nuovo e scintillate Friuli una volta calato il sole. Rocchi dice che si deve giocare anche la ripresa ma la Juventus abbassa i giri del motore quanto basta per pensare a mercoledì (Coppa Italia con la Lazio) e domenica (campionato con la Roma). Esce Dybala fra gli applausi dei tifosi juventini (in maggioranza), entra Morata nella speranza di sbloccarsi (ma la maledizione continua). C’è il tempo per applaudire Buffon che si guadagna il voto (alto) per una bella parata sulla punizione di Lodi. Insomma poco più di un allenamento. (Tuttosport.com)

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