domenica 10 gennaio 2016

Sampdoria-Juventus 1-2. Decidono Pogba e Khedira

Nove vittorie, Juventus seconda a due punti dal Napoli capolista, acchiappata l’Inter, superata la Fiorentina: i cinque mesi che separano il disastroso inizio di campionato dei bianconeri sembrano un’era geologica se visti dalla prospettiva di Marassi, dove la squadra di Allegri ha battuto anche la Sampdoria. Gli unici in grado di fermare la Juventus in questo momento sono i cali del tensione della Juventus. Nessun altro avversario riesce a fermare la squadra che con nove inesorabili vittorie ha riscritto la classifica, trasformandola in una sceneggiatura hollywoodiana, nel senso che è fin troppo eroica per apparire credibile. Ma in questo caso George Lucas non c’entra e la rimontano bianconera si è compiuta davvero e tutt’al più Allegri può vendersi i diritti alla Disney. La Juventus vince con qualche affanno, proprio perché - sul 2-0 - si concede una distrazione di troppo e permette ad Antonio Cassano di segnare il gol del 2-1, che riapre la partita e accelera i battiti del popolo bianconero. Ma la legittimità della vittoria bianconera è certificata da un dominio pressoché totale della partita, sfuggita dal controllo solo negli ultimi minuti, in cui è diventata una corrida. La Juventus parte fortissima. Spinta da un Pogba concentrato, un Khedira tatticamente e tecnicamente sublime, un Dybala incontenibile, un Morata volenteroso, ma ancora sfortunato. In un quarto d’ora la Samp non supera la metà campo e al 17’ Pogba aggancia un cross morbido di Chiellini, si gira in area annichilendo Cassani e segna con un tocco poco potente, ma preciso come un colpo di biliardo. Esecuzione magistrale e 1-0. La Samp reagisce, ma Buffon non riesce a fare nemmeno una parata. Nella ripresa la Juventus inizia ancora a testa bassa e al 2’ segna Khedira che raccoglie un assist di Dybala. Parentesi: l’argentino ha sempre segnato o fornito un assist decisivo nelle nove vittorie della rimonta bianconera. Il tocco per il tedesco è un’apertura degna di Pirlo e il modo in cui il campione del mondo riesce a beffare l’ottimo Viviano è altrettanto notevole. A quel punto, però, la Juventus si rilassa. Ed è una cosa che non si fa, perché basta una fesseria di Bonucci e Rugani che non si capiscono e Cassano segna il 2-1. Subito dopo la Samp sfiora il pareggio con Fernando. E la Juventus si sveglia. Entra Zaza al posto di Morata, ma stavolta non riesce a fare il solito folletto. In compenso fa espellere Moisander, episodio indiscutibile, ma sul quale riesce comunque a litigare Cassano, prima con Sturaro poi con Allegri. Il finale è una mezza rissa, con la Samp impegnato in un folle arrembaggio e la Juventus tiene i nervi saldi. Vincendo meritatamente. (Tuttosport.com)

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