domenica 13 dicembre 2015

Juventus-Fiorentina 3-1. Cuadrado-Mandzukic-Dybala

Quasi una partita da dentro o fuori. Dentro o fuori dal discorso scudetto, ovvio. Tra Juventus e Fiorentina finisce 3-1 allo Stadium. Sesta vittoria consecutiva in campionato per gli uomini di Allegri che adesso hanno un ritmo scudetto. Dopo un primo tempo equilibrato (gol immediato di Ilicic su rigore causato da Chiellini su Bernardeschi) pari immediato dell’ex Cuadrado. Nella ripresa l’offensiva bianconera perché il pari proprio non serviva… Sblocca Mandzukic e poi chiude Dybala. La coppia delle meraviglie. Con Morata che sconsolato aspetta il cambio. Ma è SuperMario l’uomo del momento, con il settimo gol stagionale. Nono per la Joya. E lo Stadium esulta: per il titolo i campioni d’Italia ci sono, eccome. Inter e compagnia bella, avvisati. Allegri ritrova Khedira dal primo minuto, Paolo Sousa mette la difesa a tre, con davanti Borja Valero e Ilicic alle spalle del bomber Kalinic. Che sfida con il connazionale Mandzukic. E l’avvio è subito da match clou. Da semifinale scudetto. Passa la Viola, nello stupore dello Stadium. Orsato non ha dubbi e fischia il fallo di Chiellini su Bernardeschi. Rigore di Ilicic al 3’ e Buffon battuto. Fiorentina in vantaggio. Ma dura poco. Al 6’ ecco l’immediato pari di Cuadrado che non esulta. Ex sereno che guarda lassù, in cielo. Poi la gara resta tattica, con pochi spunti, ma sempre con un bel ritmo. Nella ripresa è battaglia senza soluzione di continuità, perché nessuno si accontenta del pari. Pogba si prende un giallo e l’arbitro viene accerchiato, tanto per capire quanta adrenalina ci sia in campo. Occasione Juve con Dybala al 58’, di prima intenzione, ma con conclusione a lato. La sfida è equilibrata, servirebbe un guizzo per cambiare l’inerzia del match. Allegri cambia Khedira con Sturaro: il tedesco non ha i novanta minuto nelle gambe dopo lo stop per infortunio muscolare. I bianconeri vanno in pressing, attaccano in massa. Si chiede anche il secondo giallo per Borja Valero (fallo su Dybala) ma lo spagnolo viene graziato. C’è una punizione invitante: tira la Joya, deviazione e nulla di fatto. Ci prova Mandzukic di testa ma la mira è alta. Le difese sono molto attente. Al 79 il gol di Mandzukic che fa impazzire lo Stadium: galoppata di Pogba, allungo di Dybala con Tatarusanu che lo blocca, poi ci pensa il croato a sfondare la porta. Incredibile. Proprio mentre Morata si stava scaldando per entrare e invece viene rimandato in panchina, sconsolato. Ma è la Juve a insistere con Tatarusanu protagonista. Nel frattempo Mandzukic aveva chiesto il rigore per l’intervento di Borja Valero sull’uomo (era penalty ed espulsione per gioco violento). Tocca a Pogba provarci, murato da Marcos Alonso. Perso per perso, allora, Paulo Sousa ne cambia tre. C’è spazio anche per Morata, con Mandzukic che esce acciaccato e osannato dai tifosi. E per il tris di Paulo Dybala al 91': rimpallo su Cuadrado e l’argentino batte a rete imparabilmente con l’ottavo sigillo in campionato. Vittoria consecutiva numero sei in campionato per la banda Allegri che ora “vede” la vetta della classifica. Per lo scudetto la Vecchia Signora c’è... (Tuttosport.com)

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