giovedì 17 dicembre 2015

Coppa Italia, Juventus-Torino 4-0: show Zaza

Non c’è storia. O meglio: non c’è partita. Come la pubblicità televisiva del vinci facile. E così la Juve vince facile (4-0) perché il Toro non ha mai deciso di giocare ma aspettare i bianconeri dentro la sua metà campo. Doppietta di Zaza, prodezza di Dybala, magia su punizione di Pogba e i campioni d'Italia ai quarti. E proprio l’ex Sassuolo ha dimostrato di essere un cecchino infallibile, buon per Conte che ne ha più bisogno di Allegri. L’attaccante, con la doppietta nel derby, si porta a quota cinque gol stagionali con una media spaventosa. Un gol ogni 73 minuti. È stato in campo 368 minuti e fatto cinque reti. In ogni competizione: campionato, Champions League e Coppa Italia. Dopo questa doppietta, impreziosita da una prestazione anima e cuore, diventa impensabile una sua cessione in prestito a gennaio. Al 25’ del primo tempo, dopo aver preso un’ammonizione, ne ha rischiata un’altra entrando in maniera decisa sul portiere Ichazo. Poteva starci un’altro giallo che avrebbe portato al rosso ma l’arbitro ed i suoi collaboratori non hanno considerato falloso il suo intervento. E due minuti dopo Zaza ha colpito con un sinistro al veleno. Bello, bellissimo: Morata se ne va via dalla sinistra ubriacando la difesa avversaria, mette al mezzo e l’ex Sassuolo colpisce bene, forte e di precisione. Vantaggio juventino, meritato. Ma lo strapotere dei giocatori di Allegri continua, imperterrito. Nella ripresa, dopo tre minuti, Molinaro entra da dietro e in maniera dura su Lichtsteiner: giallo inevitabile che arriva dopo quello del primo tempo e si trasforma in rosso. Toro in dieci, Juve sempre più padrona che raddoppia con Zaza, ancora lui, sempre lui, che lancia messaggi forti a Mandzukic e Dybala, soprattutto ad Allegri. Come dire: ci sono anch’io. E ha ragione. Dybala, dal canto suo, risponde con un tocco magico: 3-0, conclusione di precisione. Prodezza che lo porta a dieci reti stagionali. All’appello manca solo Morata. Che ci prova e riprova ma per un motivo o per l’altro non riesce a togliersi la soffisfazione di andare in gol. In unaserata del genere, però, la Juve ne ha potuto tranquillamente fare a meno. Pogba, per concludere, firma il poker con una punizione alla Pirlo. (Tuttosport.com)

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