domenica 29 novembre 2015

Juve, va bene la Champions ma lo Scudetto conta

«La Juventus deve crescere sul piano europeo e credo che un filino la squadra e la società siano cresciute. Per giocare in Europa ci vuole molta tecnica. La partita col City è stata una bella partita, un bel risultato, contro una squadra piena di campioni. Però dobbiamo ancora migliorare molto se vogliamo arrivare al livello del Barcellona e del Bayern Monaco, cioè le favorite per vincere la Champions. E’ questo che voglio, perché a me rimanere nel campionato italiano, ristretti al campionato italiano, non piace. L’obiettivo massimo non deve essere solo vincere lo scudetto o arrivare tra i primi tre». Musica per le orecchie dei tifosi bianconeri, e bisogna dare atto a Massimiliano Allegri di aver portato alla Juventus una mentalità e un gioco europei che ultimamente mancavano. Uniti alla giusta consapevolezza, alla faccia dei vecchi timori reverenziali. Tuttavia una maggiore «europeizzazione» dul gruppo non può prescindere dai successi nel campionato italiano. Perché per comprare i campioni dalla giocata facile servono soldi, ergo la qualificazione alla Champions. O si vince il torneo tutti gli anni (e ci si garantisce così la partecipazione all’edizione successiva con annessi incassi), oppure non ci si può permettere di concludere il campionato fuori dalla zona podio. Meglio ancora se entro i primi due posti, per evitare i preliminari e avere più introiti dal market pool. Ecco perché, a dispetto del buon cammino in Coppa, la società pretende una risalita in campionato e parla, in caso contrario, di fallimento.

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