giovedì 26 novembre 2015

Juve-Manchester City 1-0. Bianconeri agli ottavi di finale

Ad Allegri piace stupire: rispetto alle previsioni della vigilia, fuori il trio Cuadrado-Evra-Morata, dentro Lichtsteiner, Alex Sandro e Mandzukic. Parte forte il City con Fernandinho subito in palla, mentre Mandzukic scalda il piede e Dybala cerca spesso il tiro, anche quando l'equilibrio precario consiglierebbe soluzioni diverse. E' un match che riserva emozioni in serie. Sul capovolgimento di fronte, è Fernandinho a divorarsi un'occasione colossale, sparando in curva Sud un pallone che chiedeva soltanto di essere piazzato nella porta di Buffon. Il match si sblocca al 18': Pogba avvia l'azione, Alex Sandro serve il cross perfetto per Mandzukic che si libera energicamente di Otamendi e la butta dentro. E' il quinto gol stagionale del croato, autore di reti pesanti (al City aveva già fatto male all'andata). Come contro il Milan, la Juventus ci prende gusto: è tutta la squadra bianconera a controllare il match con padronanza e sicurezza: sulle fasce i vicecampioni d'Inghilterra non sfondano, le ali fanno un lavoro massacrante anche in fase di copertura (e Lichtsteiner è definitivamente tornata la locomotiva di un tempo), mentre i tre centrali di difesa svolgono il compito, pur concedendo agli avversari molte conclusioni dalla distanza. Come quando Marchisio combina la frittata, inventandosi un retropassaggio insensato a Buffon che esce e sbarra la strada ad Aguero. Sintesi del primo tempo: la Juventus ha vinto l'89% dei contrasti, il City il 29. Mai visto prima su questi schermi. La ripresa comincia con il solito Alex Sandro spadroneggiante sulla fascia, anche se il match va chiuso per evitare inutili sofferenze. Fernando e Touré, per esempio, sfiorano il pari: Buffon se la cava, con l'aiuto del palo. Dopo 54 minuti, però, si ferma Mandzukic: dentro Morata, mentre il gigante croato abbandona la contesa scuotendo il capo. Il bis è vicinissimo: Alvarito, appena entrato, inventa un pallonetto che scavalca Hart, Sturaro a porta vuota centra il palo con un tap-in carico di sventura. La Juventus continua a coprire il campo alla grandissima, cercando il gol del 2-0 che chiuderebbe il cerchio. Evra (alla 100ª presenza in Champions) dà il cambio ad Alex Sandro, salutato con una standing ovation dallo Stadium gaudente. Morata trova il tempo per centrare Hart, un minuto prima che Sterling – entrato per Aguero – sfiori il pari, murato dal solito Barzagli. Dybala esce, riecco Cuadrado che in 10 secondi si costruisce da solo la chance del raddoppio. Suspense e tensione fino all'ultimo, colpa di un Touré mai domo. Ma è fatta: Juventus agli ottavi e con un pareggio a Siviglia l'8 dicembre, il primato nel girone sarebbe garantito. Già, è proprio vero: l'Europa è la casa della squadra bianconera. (Tuttosport.com)

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