mercoledì 28 ottobre 2015

Sassuolo-Juventus 1-0. Sansone condanna i bianconeri

Neppure due minuti e Peluso cintura Sturaro in area. Alla Juventus viene negato un rigore evidente, non sanzionato perché il pallone prende altre strade e l'arbitro Gervasoni, distratto e confuso, fa solo spallucce. Poi osservi il primo tempo del match e ti accorgi che tra il Sassuolo e i campioni d'Italia non sembra esserci partita a livello di gioco, corsa, voglia di vincere. Nella ripresa i tentativi della coppia Pogba-Cuadrado, lodevoli per una squadra che cinge d'assedio l'area emiliana malgrado l'inferiorità numerica per oltre 50 minuti, non servono a redimere un gruppo ancora incapace di conquistare la seconda vittoria di fila. Altro che piano di rimonta: gli uomini in maglia rosa si beccano il quarto ko in dieci partite di campionato. Non è dato a sapersi se lo scudetto prenderà ancora la via di Torino. Certo, servirebbe un miracolo, o qualcosa del genere, a -11 dalla Roma in fuga. L'influenza di Marchisio e la scelta (sbagliata) di dare un turno di riposo a Khedira portano, come diretta conseguenza, a un ringiovanimento del centrocampo, con tutti i rischi del caso: in mezzo comanda (si fa per dire...) la leva calcistica della classe 1993. Sturaro-Lemina-Pogba è un trio già visto sugli schermi della Genova rossoblù, dove la Juventus vinse e convinse. I gialli a Chiellini e Lemina (particolarmente falloso il francese) in un quarto d'ora abbondante sono la fedele testimonianza del gap che separa le due squadre. Così la punizione vincente di Sansone, già in gol contro lo stesso nemico ai tempi del Parma, è conseguenza inevitabile. Il primo tempo della Juventus si concentra in un lento destro a giro di Pogba, murato da Pegolo. Non c'è precisione nei passaggi, le verticalizzazioni sono merce rara, al pari dei movimenti senza palla e lo stesso Cuadrado non trova mai il pertugio giusto. I neroverdi arrivano costantemente per primi sul pallone: Sturaro e Mandzukic tra i più in sofferenza. Chiellini, intanto, impiega 38 minuti per beccarsi la seconda ammonizione (la prima appare discutibile, le proteste successive del toscano un po' meno): Berardi è un peperino e per evitare che il calabrese gli sfugga, il difensore lo stende da dietro. Bianconeri sotto di una rete e di un uomo, con Allegri che risistema la Juventus in un 4-3-2: Sturaro terzino destro, Cuadrado mezzala. Nella ripresa Pogba è tra i pochi a provarci con insistenza: non ha fortuna, il Polpo, quando in avvio scarica a lato un destro che in altri tempi avrebbe raddrizzato la contesa. Dybala ci prova nella posizione di punta mobile fra le linee, ma le maglie neroverdi sono fittissime. Allegri manda in campo Morata per Mandzukic. Nel secondo tempo perlomeno la Juventus ci prova, mentre la pioggia battente annebbia le idee al Sassuolo. Nell'assedio ospite si annota un destro di Cuadrado, deviato da Pegolo, mentre Gervasoni perdona di tutto ai “picchiatori” di Dybala e compagni: Acerbi rifila una gomitata da rosso all'argentino e pure Berardi rischia il secondo giallo. Nel finale gli ospiti attaccano a testa bassa: sono sfortunati, i campioni, sempre meno vincenti. (Tuttosport.com)

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