martedì 27 ottobre 2015

Khedira è tornato, con lui Juve imbattibile

Non sarà magico come Andrea Pirlo e non avrà l’aria del duro tatuato come Arturo Vidal, ma Sami Khedira in meno di un mese si è preso la Juventus. E soprattutto l’ha modificata a sua immagine e somiglianza. Già, da quando il 28enne tedesco si è inserito nella macchina di Allegri (30 settembre, contro il Siviglia), non solo si parla meno della nostalgia per il genio e il guerriero, ma i campioni d’Italia hanno cambiato marcia. «E’ merito della squadra, non mio», ha sottolineato a più riprese l’ex Real Madrid, sbarcato a Torino a parametro zero. Eppure i numeri non mentono: in Khedira la Juventus ha trovato il migliore degli anti-virus possibili. Poco appariscente, ma efficacissimo: proprio come un tempo si diceva delle vetture tedesche. Non è un caso che il rientro del campione del mondo (ai box per due mesi dopo l’infortunio alla coscia di agosto) sia coinciso con la svolta dei campioni d’Italia. Svolta totale: nel gioco, nei punti, nella solidità e nel possesso palla. Se Joachim Loew e José Mourinho stravedono per Khedira, un motivo c’è. E l’impressione è che anche Allegri lo abbia capito velocemente: «Gioca sempre semplice, è essenziale», ha sottolineato il “Conte Max”. Il tedesco è un leader e soprattutto un vincente. Un’etichetta che sta confermando anche a Torino. C’è una Juve prima di Khedira e un post. Senza l’ex Real i bianconeri hanno perso tre volte (Udinese, Roma e Napoli), con lui in campo invece sono imbattuti. Cinque partite: 3 vittorie e due pareggi. (Tuttosport.com)

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