sabato 31 ottobre 2015

Juventus-Torino 2-1. Cuadrado decide il derby al 93'

La Juventus forse ha ritrovato lo spirito e, chissà, la compattezza del gruppo. Ma il gioco non si può trovare in due giorni di ritiro e quello continua a essere un’idea assai astratta dentro la quale si improvvisa con azioni personali e, per lo più, si pasticcia. Però vuole vincere, ci prova con disperata determinazione fino alla fine e, come l’anno scorso con Pirlo, trova il gol della vittoria all’ultimo minuto con una scivolata di Cuadrado. Roba da derby, insomma. Il derby, comunque, è bruttino, per lunghi tratti melinato a centrocampo e con tanta, troppa imprecisione in fase di rifinitura e tiro. Non fosse per il finale batticuore non passerebbe alla storia. Ma Cuadrado con quel gol scrive un’altra paginetta di goduria bianconera e sofferenza granata. L’inizio della partita regala i dieci minuti più noiosi della storia del derby. L’unica emozione è, purtroppo, legata all’infortunio di Sami Khedira (8’) che rischia di nuovo un stop per un problema muscolare al polpaccio (l’idea di chi era a bordocampo è quella di un cambio precauzionale per evitare guai più seri). Entra Cuadrado, Hernanes passa a fare il regista, Marchisio si allarga a destra. La Juventus dal 4-3-1-2 passa al 4-3-3, cambia il sistema non un generale spaesamento tattico che fa dell’iniziativa personale ed estemporanea lo schema più utilizzato. A rompere il sonnacchioso equilibrio ci pensano Cuadrado, Dybala e Pogba con una combinazione museale che viene conclusa con deliziosa potenza dal francese. Il Toro non reagisce. O, meglio, lo fa con flemma decisamente poco derbistica. Non succede praticamente nient’altro dalle parti di Buffon, anche se il Toro non sembra provarci con la giusta determinazione, lasciando il legittimo dubbio che se affondasse un po’ di più potrebbe anche fare più male alla Juve. La riprova arriva a inizio ripresa, quando al 6’ il Torino pareggia sugli sviluppi di una punizione battuta da Bovo, rimpallata da un suo stesso compagno che disturbava la barriera juventina e ripresa dallo stesso Bovo che al volo spara una sassata micidiale. Buffon non la vede partite, ma non è reattivo come dovrebbe. Due minuti dopo, tuttavia, lo stesso capitano bianconero sventa il gol del vantaggio granata con uno spettacolare colpo di reni sul colpo di testa di Glik. Il Toro prende coraggio, la Juventus va in affanno, senza uno schema e senza linee di gioco sulle quali far scorrere l’indubbia qualità dei singoli, un po’ sbandanti. L’ingresso di Mandzukic per Morata non migliora l’incapacità costruttiva della Juventus, mentre il Toro mette Benassi al posto del brillante Baselli e continua a non avere abbastanza coraggio per vincere la partita, ma spaventando più di una volta Buffon. La Juventus però vuole vincere più del Toro e dopo il brivido per la traversa, clamorosa, di Bonucci di testa, arriva il gol di Cuadrado: cross da fondo di Alex Sandro e il colombiano entra in scivolata anticipando Glik. Tripudio al 93’: roba da derby. (Tuttosport.com)

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