domenica 4 ottobre 2015

Juventus-Bologna 3-1. Gol di Morata, Dybala e Khedira

Vince con merito, pur peccando di cinismo e maturità che, forse, avrebbero reso la partita meno pericolosa e dispendiosa, ma serviva vincere e la Juventus ha vinto, per altro lasciando l’impressione di una squadra con potenzialità enormi ancora inespresse. La Juve così, accorcia di due punti il distacco dall’Inter, ma più che altro sembra aver preso la rincorsa per la rimonta. Difficile, ma meno impossibile di quanto si pensasse qualche settimana fa. E’ un campionato strano, le sorprese non sono finite qui. La Juventus non parte affatto male. Piglio Champions e intensità agonistica altissima. Sembra divertirsi la Juventus, tant’è che il gol del Bologna è una secchiata d’acqua senza fini benefici. Contropiedino, Masina lancia Mounier che scatta al limite dell’area tenuto in gioco da Chiellini che pare impacciato nella giocata difensiva, così Mounier avanza incontrastato e spara un tiro centrale e non esattamente imparabile. Buffon la tocca, ma non la respinge e non è del tutto esente da colpe sul gol. E’ un vantaggio ingiusto, che il Bologna non legittima nei minuti successivi quando è travolto dalla rabbia juventina. La manovra è più furiosa che lucida, ma impressiona la determinazione con la quale la Juventus reagisce. Khedira è un leader e trascina la squadra con tocchi essenziali, Cuadrado e Dybala regalano spettacolo a appassionano il pubblico, quando riescono a evitare i calcioni dei difensori bolognesi, in evidente difficoltà di fronte alla classe dei due attaccanti bianconeri. Allegri si spolmona dalla panchina per cercare di spingere la squadra a una maggiore coralità rispetto alla soluzione personale, ma i bianconeri sono un treno lanciato verso il pareggio che arriva al 33’: azione ben organizzata che porta Khedira al cross in mezzo dopo un bel dribbling, nell’area piccola si infila Morata che di testa anticipa e uccella Mirante. Il pareggio è meritatissimo. Su Dybala si alternano tutti i rossoblù, trasformandolo in un bersaglio mobile. Così pur costruendo e divertendo grazie alla classe e alle iniziative dei tanti talenti in campo, la Juventus non riesce a segnare. E ci vuole un rigore per passare in vantaggio e rendere il punteggio fedele all’andamento della partita. Morata viene trattenuto da Ferrari in area, è uno strattone che spesso viene perdonato, ma stavolta no. E così Celi fischia. Dalla panchina Allegri cambia il rigorista, Morata che aveva preso in mano il pallone, lascia tirare Dybala. Al 7’ della ripresa, così, la Juventus passa in vantaggio e non smette di attaccare. Il Bologna accusa la verve bianconera, sembra un pugile che non pur senza cadere a tappeto non vede l’ora che finisca l’incontro. E’ il modo migliore per beccare gol: e infatti timbra il cartellino Khedira, puntualissimo a incornare una pennellata di Morata: il 3-1 è giusto e premia uno dei migliori in campo. Il finale è accademico: Morata, Dybala, Cuadrado si divertono a cercare la giocata e premiare il pubblico, che da un po’ non era così rumoroso e partecipe. (Tuttosport.com)

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