domenica 25 ottobre 2015

Juventus-Atalanta 2-0. Decidono Dybala e Mandzukic

La maturità e la classe di Paulo Dybala emergono cristalline nella domenica in cui, in teoria, dovrebbe avere più pressione che mai, al termine di una settimana dedicata completamente a lui, tra dibattiti sulla sua valutazione e sul suo utilizzo. Il calcio è la materia più opinabile dell’universo, ma Dybala è un fuoriclasse e pensare di rinunciarvi è masochismo. Il processo di crescita vale per i giocatori normali, i fenomeni ne seguono uno tutto loro che passa sempre e solo per il campo e le partite (Lippi assecondò il talento di Del Piero pur avendo a diposizione un certo Roberto Baggio, giusto per citare un caso in bianconero). Dybala appartiene alla categoria e oggi si è divertito e ha divertito dimostrandolo ai quarantamila fortunati spettatori del suo show. Per carità, la netta e divertente vittoria sull’Atalanta è anche merito della prestazione collettiva e di una squadra che ha affrontato la partita con l’atteggiamento giusto e una quadratura tattica, aiutata dal rombo con uno sfavillante Marchisio vertice basso, un concreto Khedira a destra, uno magnifico Pogba a sinistra e Pereyra che, finché è durato, è stato un duttilissimo vertice alto, giocando un po’ da trequartista, un po’ da attaccante esterno e rientrando diligentemente in fase difensiva. Quando si infortuna (e pare purtroppo uno stiramento) Pogba occupa quella posizione, lasciando la sua ad Asamoah e poco cambio nell’equilibrio. Non si cita la difesa, perché l’Atalanta rinuncia completamente ad offendere, lasciando al limite del senza voto la retroguardia bianconera. Insomma, gioca bene tutta la Juventus, ma la luce viene accesa da Dybala che gioca a tutto campo, svariando e infilandosi in tutti i pertugi lasciati liberi dalla barricata di difensori e centrocampisti che Reja ha affastellato davanti a Sportiello. Ma l’intesa di Dybala con Pogba è inarrestabilmente meravigliosa: un fresco sorso di futuro, con i due ragazzini che si trovano a memoria e regalando spettacolo. In occasione del primo gol è Pogba che offre a Dybala la palla al limite dell’area: il francese vorrebbe tirare ma si rende conto che l’argentino è piazzato meglio. Ne esce un esterno da cartone animato, con la palla che cambia direzione proprio a un metro da Sportiello. E’ il 28', prima di quel momento Mandzukic si era mangiato due gol clamorosi, frutto di altrettanti spunti di Dybala, dopo l’uno a zero i bianconeri continuano ad attaccare frizzanti, senza però trovare il tiro giusto. Lo ritrovano a inizio ripresa e, ovviamente, c’entra Dybala. Tacco di Pogba, fuga sulla sinistra del ragazzino che brucia Masiello e mette al centro un rasoterra sul quale Mandzukic si avventa anticipando il difensore atalantino e facendosi perdonare gli errori del primo tempo. E’ il 4' della ripresa e la partita è virtualmente chiusa, anche perché l’Atalanta sembra voler difendere lo 0-2. Dybala però ha preso la rincorsa e sembra non potersi fermare: driblla, scatta, si inserisce ovunque. I difensori bergamaschi impazziscono e alla fine lo stendono in area: rigore netto che viene lasciato a Pogba. Giusto premio alla sua migliore partita di quest’anno. Purtroppo Paul lo spara addosso a Sportiello e si nega la gioia del gol. (Tuttosport.com)

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