sabato 12 settembre 2015

Juventus-Chievo 1-1. Pareggia Dybala su rigore

La Juventus non si è presentata nemmeno contro il Chievo, dopo essere stata assente ingiustificata alla prima con l’Udinese e all’Olimpico di Roma. All’intervallo i numeri sono impietosi: 0 punti, 1 gol segnato in due partite e mezza. Nella Juve che approccia i gialloblù funziona davvero poco o nulla. E uno scricchiolio si avverte già prima dell’avvio. Tra lo stupore generale Allegri relega in panchina Pogba e lancia Pereyra. Scelta sbagliata, altrimenti non si spiegherebbe l’ingresso a inizio ripresa del francese (che prende il posto di Marchisio, al ritorno ma ancora lontano da una condizione fisica accettabile). E così la capolista, già, il Chievo e non la Juve, arriva allo Stadium e dopo pochi minuti stampa la rete del vantaggio: tiro preciso di Hetemaj, Buffon non fa il miracolo e Maran schizza a +9 sull’amico Allegri. Il resto è un confuso arrabattarsi dei bianconeri all’affannosa ricerca del pari: ci provano Hernanes (un altro sul quale c’è da lavorare, a livello fisico), Bonucci, Pereyra e Dybala. Che rimpiangono le occasioni sciupate per demeriti propri, più che per l’influenza della malasorte. E meno male che Buffon, capitano bianconero che a fine primo tempo chiede animatamente ai tifosi di convertire i fischi in applausi, all’8’ della ripresa si supera ed evita il 2-0 di Cesar. La giornata resta però nerissima e sfigata: quando Pereyra supera Bizzarri, trova il palo a respingere un pallone che poi Dybala fionda sopra la traversa. Se la Juve è confusa, l’arbitro Guida non è da meno: prima nega un rigore a Pogba per atterramento di Dainelli, quindi annulla una rete al Chievo per una presunta, reciproca tirata di maglia tra Bonucci e Cesar. C’è odore di compensazione, insomma. Le cose cambiano soltanto quando il tecnico livornese butta in campo anche Cuadrado (per Sturaro), e Mandzukic (per Morata). A invertire la rotta pensa il colombiano con i suoi strappi. Uno dei quali porta al sacrosanto rigore fischiato per fallo di Cesar (graziato, nell’occasione, con il secondo giallo sarebbe andato in doccia) sullo stesso Cuadrado. A occuparsi della trasformazione che addolcisce la medicina amara è Dybala (unico in gol tra i bianconeri, in questo avvio di campionato). Detto della Juve fa specie, ma almeno la rete dell’argentino permette di conquistare il primo pari dopo tre giornate. Poca roba, ma utile per volare a Manchester senza doversi presentare dinnanzi al City con un pietoso 0 in classifica. (Tuttosport.com)

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