martedì 15 settembre 2015

Juve, coppia di Coppa. Morata e Mandzukic

Chiamatela la Coppia di Coppa, perché dietro ci sono due Champions League alzate al cielo: lo spagnolo nel 2014 con il Real Madrid, il croato nel 2013 con il Bayern Monaco, quando si tolse lo sfizio di firmare un gol anche in finale. Anche Morata può vantarsi di aver segnato un gol in una finale di Champions, ma non lo ricorda volentieri perché è quella di tre mesi fa, quando la sua rete illuse milioni di juventini nella notte di Berlino. Ma non è solo arida statistica: Morata e Mandzukic sono i due attaccanti più europei che la Juventus ha avuto negli ultimi anni, anche più del rimpiantissimo Tevez, mai realmente determinante in Coppa come lo è stato in campionato. Nei momenti critici, un attaccante che segna è il bene rifugio di qualsiasi allenatore e Allegri questa sera investe su Morata e Mandzukic, anche se sono stati protagonisti di un inizio di stagione non proprio brillante. Scommette sull’aria europea e sulla magia della Champions, che ha sempre attivato qualcosa nei due bomber, finora impantanati nell’ancora confuso gioco bianconero. «Mandzukic ha sempre segnato in tutte le squadre in cui è passato», ha spiegato Allegri al sito dell’Uefa. Una dichiarazione d’intenti senza troppe chiavi di interpretazione. D’altra parte se c’è qualcosa che non preoccupa il tecnico livornese in questo momento è proprio la presunta crisi di Mandzukic. Se questa sera dovesse brillare di più rispetto agli esordi in campionato, non sarebbe una sorpresa per chi lo ha scelto e per chi lo allena. In compenso, Mandzukic non ha faticato a inserirsi nel gruppo juventino che lo ha adottato assai velocemente anche fuori dal campo. Non si aspettava, l’attaccante, che in una grande squdra ci potesse essere uno spogliatoio così unito, anche sotto il profilo umano. (Tuttosport.com)

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