giovedì 30 luglio 2015

La Juve vince e convince a Danzica: 2-1 con il Lechia

Non eccitante, ma convincente: la Juventus vince l’amichevole contro il Lechia Danzica, con le gambe sempre più pesanti, ma sollevata da una discreta volontà. Segna Pogba, brillante nei primi 45’, piace molto Dybala che mostra sprazzi di classe, efficace l’ordinato Khedira, non un geniale architetto come Pirlo, ma un geometra di grande esperienza e mestiere, dimostra il suo valore Mandzukic con un gol da bomber autentico. Quattro giorni dopo aver affrontato il Mortirolo con il triciclo (ovvero aver giocato contro il Borussia Dortmund che si allenava da un mese con cinque giorni di lavoro nelle gambe), la Juventus affronta un impegno più soffice contro il Lechia Danzica, in crisi nel campionato polacco e senza tutti i titolari. Ne esce una partita che assomiglia molto di più a un allenamento di quanto sia stata la più frizzante sfida con il Borussia di sabato scorso. La Juventus appare ancora più imballata dal punto di vista muscolare, il ritmo è bassino fin dal primo minuto e il 3-5-2 (Dybala e Zaza di punta) è il sistema scelto da Allegri per iniziare, considerata l’assenza del trequartista. Una situazione che potrebbe ripetersi a Shanghai nella finale di Supercoppa. Nella ripresa si passa al 4-3-1-2, con il baby Clemenza sulla trequarti, Mandzukic e Morata in attacco. Piace soprattutto Morata che conferma di essere brillante dal punto di vista atletico e indemoniato sotto il profilo motivazionale: esce dopo 25 minuti, con la faccia scura, lasciando un filo di preoccupazione sulle sue condizioni, anche se la sostituzione potrebbe essere originata da una discussione con Allegri. Il Lechia, nel frattempo, mette dentro i titolari e supera qualche volta di più la trequarti juventina: il risultato è che Neto (entrato al posto di Buffon) compie un paio di parate che confermano le sue qualità (già intraviste a San Gallo contro il Borussia). Mandzukic, un po’ fermo all’inizio della ripresa, si fa notare nel finale di gara, andando a prendersi il pallone a centrocampo e iniziando a mostrare qualcosa di simile al suo modo di giocare. Altro bel segnale. Pogba e Mandzukic: vince la Juve gambe pesanti, ma spirito convincente. (Tuttosport.com)

Nessun commento: