venerdì 1 maggio 2015

Giudice sportivo: curva Juve rimane chiusa per due turni

Il giudice sportivo della serie A ha chiuso per due turni la curva Sud della Juventus, dopo l'esplosione di una bomba carta nel settore dei tifosi torinisti durante il derby della Mole. La Juventus, dunque, dovrà giocare senza il sostegno della sua curva contro il Cagliari e contro il Napoli. La società bianconera e il Torino sono stati anche sanzionati con una multa di 50 mila euro di multa ciascuna, per il ripetuto lancio di petardi e bengala nei settori dei tifosi avversari. "Un atto delinquenziale, per la potenzialità lesiva del materiale esplodente utilizzato". Così il giudice sportivo della seria A, Gianpaolo Tosel, definisce così il lancio della bomba-carta da parte di alcuni tifosi della Juve nel settore occupato dai sostenitori granata che domenica scorsa, durante il derby di Torino, ha causato lesioni a nove persone, sanzionata con la chiusura per due giornate della Curva Sud della Juventus. "La sanzione deve necessariamente riflettere la particolare gravità del fatto", sottolinea il giudice sportivo, "per l'ininterrotto e pericoloso lancio da parte delle proprie tifoserie di innumerevoli bengala, fumogeni e bottiglie nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria". La decisione dei giudice era stata sospesa in attesa di accertare se il petardo esploso nel settore granata fosse stato stato lanciato dalla curva juventina o confezionato e fatto esplodere dai tifosi torinisti. In mattinata, la Procura federale ha informato Tosel che la Questura di Torino ritiene confermato il quadro originario, ovvero che "l'artificio deflagrato nella curva Primavera prima dell'inizio dell'incontro era stato credibilmente lanciato dalla zona superiore del settore ospiti, occupato da componenti del tifo ultras della Juventus". "Sgombrato il campo da ogni ragionevole dubbio circa la attribuibilità ai tifosi bianconeri del lancio della bomba-carta" - ha concluso il giudice sportivo - la società Juventus deve rispondere a titolo di responsabilità oggettiva ex art. 14, n. 2 CGS per la tale violenta condotta dei propri sostenitori".

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